Canile-lager quello sequestrato dai carabinieri di Sant’Anastasia in via Costanzi Romani. Le bestiole, infatti, vivevano tra i loro escrementi e dunque in terribili condizioni igienico-sanitarie. In tutto erano “ricoverati” 40 esemplari, privi di regolare microchip, che venivano regolarmente nutriti e curati con alimenti e medicinali scaduti.

Nei guai i due gestori, N.M. di Acerra e V.P. di Sant’Anastasia che sono stati denunciati dai militari dell’Arma per maltrattamento di animali. La coppia, infatti, operava nel settore canino senza alcuna autorizzazione, esercitando inoltre anche l’attività di pensione temporanea per i cani.

All’intera struttura, composta da tre grossi capannoni, sono stati apposti i sigilli. Terribile anche la reazione dei veterinari dell’Asl che hanno partecipato all’operazione. Gli animali sono adesso in cura e per alcuni di loro dovrà passare diverso tempo prima di rimettersi in salute.

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