Allagamenti e veleni dalle vasche, l’ira di Poggiomarino, Terzigno e Striano: «Fate presto»

736

Si è svolta stamane la conferenza stampa indetta per un aggiornamento sulla questione della bonifica delle vasche Fornillo e Pianillo. Presenti, tra gli atri, il presidente della commissione regionale per le Bonifiche ambientali, Antonio Amato, il sindaco di Poggiomarino, Pantaleone Annunziata, il vicesindaco, Giuseppe Annunziata, il vicesindaco di Striano, Santolo Sorvillo, l’architetto Angelo Massa per il comune di Terzigno. Assenti ingiustificati il commissario Arcadis Flavio Cioffi, e gli assessori regionali invitati. I lavori, già finanziati, ma fermi per un contenzioso tra la ditta “Ati” e l’agenzia regionale responsabile “Arcadis” provoca la rabbia dei presenti. «Lanciamo un grido d’indignazione – afferma il sindaco Annunziata – Non è possibile che dopo anni ci ritroviamo sempre al punto di partenza. Vediamo una giusta attivazione della Regione per la bonifica della Terra dei Fuochi, ma le nostre problematiche, che sono vecchie non vedono mai la soluzione. Il tempo della pazienza è scaduto». Il presidente Amato chiarisce: «Si tratta di risolvere piccole questioni di carattere burocratico. La colpa è da ravvisare o nell’estrema superficialità di Arcadis oppure nella tracotanza degli imprenditori. Questi vanno cacciati fuori con una procedura d’urgenza che la Regione deve avviare al più presto, altrimenti il contenzioso durerà mesi e mesi. Nel prossimo consiglio regionale preparerò un question time con i consiglieri e gli assessori competenti che dovranno dare risposte certe. Esprimo profondo rammarico per l’ennesima assenza del commissario Cioffi, al quale ho inviato una comunicazione per sollecitare un intervento d’urgenza, suo e degli organi regionali».



«È una vergogna – ribadisce il presidente del consiglio comunale di Poggiomarino, Antonio Saporito –  A questo punto non possiamo garantire più l’ordine pubblico perché la popolazione è veramente stufa e pronta a forti atti di protesta. I casi di neoplasie in forte aumento alimentano la rabbia. Non si può più tacere e bisogna agire presto, anche perché Arcadis riceve un contributo economico quotidiano da parte dei cittadini». Sulla stessa lunghezza Sorvillo: «I cittadini adesso devono essere i protagonisti. I primi attori devono essere loro in questo momento e i comuni devono coordinare le loro azioni. È necessario dare risonanza al problema attraverso i media e gli organi di stampa: è l’unico modo per ottenere risultati. La forza è del popolo». Parole ribadite dall’architetto Massa. «Sottolineo l’ennesima assenza degli esponenti regionali di maggioranza – afferma Emiliano Capasso, rappresentante delle associazioni di Poggiomarino – i quali avrebbero il potere di avviare le procedure d’urgenza, e quella dei consiglieri comunali di minoranza. La politica ha fallito, ancora una volta. Cioffi, che è espressione dalla volontà politica, deve dimettersi. Il 24 maggio affermò in commissione, che entro il 30 settembre sarebbero terminati i lavori. Ma non è stato così, e si assuma le sue responsabilità. È paradossale che la politica chieda aiuto ai cittadini, laddove dovrebbe essere il contrario, ma è così e ora ci tocca scendere avviare tutte le azioni di protesta necessarie».

«Non abbiamo più bisogno di parlare con i tecnici – ribadisce il vicesindaco Annunziata – I cittadini devono essere al nostro fianco nel fare in modo che la questione diventi di interesse nazionale. Bisogna creare un coordinamento. I nostri morti non sono meno importanti di altri. La Regione deve intervenire, sollevare il commissario Cioffi dall’incarico e assumersi le sue responsabilità. Per il grande progetto per il fiume Sarno non ci si è fermati davanti a nulla, andando ad espropriare terreni anche a 5 euro al metro quadrato. Non si capisce perché per un progetto a cui mancano pochi interventi non ci sia la stessa velocità. Ho il sospetto che siano finiti gli interessi e stanno facendo morire un popolo».

poggio vasche

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE