Lunedì, 9 dicembre, alle ore 17,30, i nati nel 1953 si sono riuniti nella Parrocchia dei Santi Gioacchino ed Anna per una celebrazione eucaristica di ringraziamento per il raggiunto sessantesimo anno di età.

La cerimonia, presieduta da Sua Eccellenza, il Vescovo di Nola, Beniamino Depalma, ha raccolto ben 53 sessantenni, giunti da varie città per l’occasione, i quali sono stati accolti dalle organizzatrici (P. Franzese, R. Manzi, A. M. Nappo e D.Nunziata) che hanno provveduto a sistemare sulle loro giacche una coccarda nominativa. Arancione è stato il colore scelto per la manifestazione perché esprime forza, coraggio, determinazione e volontà,valori, questi, che i sessantenni di San Gennaro Vesuviano sentono come propri, dopo aver vissuto una importante “fetta” di vita.

Molti i momenti di intensa commozione: l’intervento iniziale di Pina Franzese che, nel ringraziare il Vescovo, ha richiamato alla memoria la fanciullezza e la giovinezza dei nati del 1953; la preghiera dei fedeli di Antonio Tuccillo che ha ricordato anche quelli che, nati nel 1953, non ci sono più;infine la processione offertoriale. Sono stati portati all’altare il Pane e il Vino, la Parola e la Lampada,ma anche lo zaino e le scarpe, simboli ,questi ultimi,del viaggio,un viaggio di 60 anni. L’omelia del Vescovo è stata il centro della manifestazione.

Sua Eccellenza ha focalizzato l’attenzione su alcuni in portanti concetti: Famiglia, lavoro, relazione umana, che possono essere considerati i punti di forza di un nuovo progetto di vita. Ha raccomandato, inoltre, ai sessantenni di creare nella propria famiglia “la bottega del saper vivere” con il compito di aiutare i giovani a trovare la necessaria energia per affrontare la vita.«È vecchio solo chi smette di amare e di emozionarsi», ha concluso  Sua Eccellenza, invitando i sessantenni a coltivare sempre la giovinezza del cuore. Un momento conviviale in un ristorante del luogo ha fatto seguito alla Celebrazione eucaristica e ha concluso la manifestazione.

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