Due colpi messi a segno in due notti, ma nel corso dell’ultimo raid i carabinieri riescono a bloccare l’auto e a recuperare la refurtiva. E la gang è la stessa: quattro malviventi ai quali ora le forze dell’ordine danno la caccia. Accade a Poggiomarino, dove cresce la paura per l’escalation di furti e rapine. Tre giorni fa è toccato al titolare di un noto caseificio di via Cimitero subire una rapina in casa. I malviventi hanno parcheggiato l’auto nel piazzale antistante all’esercizio commerciale e poi, indisturbati, sono saliti fino all’abitazione dell’uomo, che si trova al piano superiore dello stabile dove sta il negozio. Hanno forzato la porta, sono entrati ed hanno preso oro e oggetti preziosi.

Sempre in casa, hanno trovato una pistola e con quella sono scesi e l’hanno puntata contro il figlio del commerciante, chiedendogli di mostrare loro dove si trovava la cassaforte. Il giorno successivo i carabinieri diretti dal maresciallo Andrea Manzo incappano, in via Giacomo Matteotti, nella stessa macchina usata per la rapina al commerciante: una Bmw station wagon. Decidono di inseguirla e riescono anche a fermarla. L’auto viene incastrata tra due muri, ma i quattro scendono rapidamente e riescono a fuggire, facendo perdere le loro tracce. I militari provano a inseguirli, ma i ladri sono più lesti. Nella vettura, però, le forze dell’ordine trovano la refurtiva di un colpo effettuato poche ore prima: oro e denaro, che viene restituito alla famiglia di Poggiomarino alla quale era stato sottratto.

L’auto è intestata ad una società che si occupa della vendita di vetture che ha la sua sede a Giugliano: è possibile, dunque, che non sia mai stato effettuato un passaggio di proprietà. Le forze dell’ordine in queste ore stanno intensificando i controlli: soprattutto nelle strade di periferia sono continui gli appostamenti e i posti di blocco.

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