Non va giù al sindaco di Poggiomarino, Pantaleone Annunziata, l’accusa di non essersi attivato contro i roghi di rifiuti tossici. Il primo cittadino, infatti, secondo una fuga di notizie sarebbe tra i 42 amministratori denunciati dai cittadini della “Terra dei Fuochi” per il susseguirsi di incendi ai cumuli di immondizia. Non sarebbe, tuttavia, tra i 20 venti primi cittadini già finita nel registro degli indagati. Gli avvisi di garanzia, infatti, sono finora destinati ai sindaci dei Comuni a cavallo delle province di Napoli e Caserta.

Ad ogni modo già il fatto di essere chiamato in causa, è difficile da digerire per il primo cittadino poggiomarinese, che replica: «Siamo stati protagonisti del progetto “Città sicura” in collaborazione con la Protezione Civile e abbiamo istituito un numero attivo 24 ore su 24 per lo spegnimento dei roghi. Oltre 200, in due anni, sono state le segnalazioni che hanno permesso ai volontari della Protezione Civile di intervenire e di evitare che montagne di rifiuti abbandonati diventassero cenere e di conseguenza un pericolo per la salute pubblica. C’è un dossier raccapricciante che abbiamo prodotto: foto ed interventi registrati e che si commentano da soli. Abbiamo inoltre istallato decine di telecamere e chiesto, a più riprese, al prefetto di Napoli, di essere inseriti nel programma per i finanziamenti “Terra dei Fuochi”, richiesta che però non ha purtroppo avuto seguito».

La città di Poggiomarino è infatti dotata di un avanzato server digitalizzato con decine di telecamere per il controllo del territorio e in particolar modo di tutte le aeree a rischio e proprio grazie a queste, nei giorni scorsi, è stato possibile far scattare denunce per un trasgressore: aveva seppellito nel proprio fondo agricolo, nei pressi della Longola, cumuli di rifiuti. Sono state le immagini riprese dalle telecamere istallate in via Ceraso a fornire un importante e decisivo contributo ai militari e alla Procura che ha acquisito i filmati.

Nel contempo è stata messa in campo un’attività di censimento di tutte le aree, bonificati terreni che ospitavano in modo illecito muraglie di rifiuti tra amianto e materiale di risulta, ma anche ricambi di auto, pneumatici e molto altro ancora. È lo stesso sindaco Annunziata poi ad aggiungere: «Vogliamo augurarci che si tratti di una denuncia generica, che non si venga a puntare il dito contro chi quotidianamente è impegnato nella lotta ai rifiuti come il nostro Ente».

Leo Annunziata