Per il Governo anche l’area Vesuviana fa ufficialmente parte della “Terra dei Fuochi”. Dunque, non soltanto la zona tra le province di Napoli e Caserta ed il Nolano ma pure le città alle falde del vulcano in cui si teme siano stati sotterrati scarti nocivi e dove tuttora continuano i roghi di immondizia. Nel decreto legge che l’Esecutivo è pronto a varare, infatti, oltre alla già citata Nola spuntano in tal senso pure San Giuseppe Vesuviano e Terzigno, località quindi da tutelare dal punto di vista ambientale e produttivo e contro la psicosi dei veleni.

È quanto emerge dal testo che i ministro all’Agricoltura, Nunzia De Girolamo, e dell’Ambiente, Andrea Orlando, sono pronti a presentare al premier Letta ed a tutto il Consiglio dei ministri per proteggere il vasto territorio dove la camorra ha consentito di sversare persino scarti tossici ad un passo dalle coltivazioni. Si tratterà, infatti, di garantire le bonifiche, di avviare i controlli sui prodotti della terra e di preservare il commercio laddove non risultassero livelli di inquinamento oltre la norma.

La legge speciale, insomma, è ad un passo ed il ministro De Girolamo promette che sarà presentata ed approvata quanto prima dal Governo: «Potremmo riuscirci già entro la settimana prossima – spiega il titolare del dicastero all’Agricoltura – è il territorio a chiedercelo e non possiamo perdere altro tempo perché giorno dopo giorno la situazione rischia ulteriormente di precipitare».

Terra Fuochi