Le “strisce rosa” non sono tuttora regolamentate in maniera precisa dal codice della strada. Ma dovrebbe essere il senso civico dei singoli cittadini ad evitare un affollamento che serve solo a non pagare il ticket per la sosta. Invece a Poggiomarino succede l’esatto opposto con la corsa sfrenata ad accaparrarsi un posto auto gratuito. Ed a sostare negli stalli riservati alle donne in dolce attesa ed alla mamme con bimbi piccoli è infatti chiunque: persino 50enni e 30enni in ottimo stato di salute. Per la legge, sfortunatamente, ancora non si corre alcun rischio come accade invece per le linee gialle destinate ai disabili.

È quanto osservato in piazza De Marinis, dove ci siamo fermati alcune ore per cercare di comprendere come i poggiomarinesi avessero assorbito la novità delle strisce di colore rosa. In sostanza, purtroppo, gli automobilisti scambiano i posti auto delle neomamme per le strisce bianche. In tre ore, infatti, passano diverse auto guidate da donne con neonati costrette tuttavia a sostare nelle aree a pagamento. Nei tre stalli rosa si alternano infatti circa dieci-dodici automobilisti quasi tutti uomini: le uniche donne sono adulte e viaggiano da sole. Prendono il caffè, comprano vestiti e chiacchierano in piazza ed a chi fa notare che stanno sostando dove moralmente non avrebbero diritto, replicano più o meno che sono residenti e che non è giusto sborsare soldi per lasciare la vettura in piazza.

Dunque, in un provvedimento contestato come quello del parcheggio a pagamento a Poggiomarino, l’Amministrazione ha mostrato probabilmente il suo unico punto condiviso universalmente proprio con le strisce rosa: peccato che a rovinare tutto ci pensa però un nutrito gruppo di persone ai margini dell’inciviltà.

strisce rosa