Strisce blu, comitati al lavoro per il referendum abrogativo: scoppia un caso sul sindaco


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Non si arrestano le polemiche intorno ai parcheggi a pagamento istituiti dal Comune di Poggiomarino. Le “strisce blu”, infatti, entreranno in vigore da lunedì ma intanto i comitati sono all’opera per un referendum abrogativo già protocollato in questi giorni in piazza De Marinis. La richiesta del “Comitato civico per la vivibilità” riguarda innanzitutto l’abrogazione della delibera di Giunta in cui il centro della città diventa “area di particolare rilevanza urbanistica”, dunque non soggetta all’obbligo di riservare aree per parcheggi gratuiti.



Inoltre il comitato chiede l’aumento degli stalli per i diversamente abili; l’eliminazione delle strisce blu davanti al cimitero, che in realtà non sono ancora state disegnate; l’introduzione delle cosiddette “strisce rosa” per le donne in dolce attesa o con figli piccoli; l’esenzione dal pagamento in prossimità dei luoghi di culto durante le celebrazioni; abbonamenti che tengano conto delle singole situazioni economiche delle famiglie; la sosta gratuita per i primi 30 minuti mediante disco orario; la creazione di un’area verde in piazza Mazzini in luogo della zona parcheggio.

Ma non è tutto, poiché nei giorni scorsi sul web è scoppiata una polemica intorno alle strisce bianche gratuite disegnate in via Matteotti, strada dove risiede il sindaco di Poggiomarino, Leo Annunziata. Un utente anonimo di Facebook, infatti, ha postato delle foto dell’arteria accusando naturalmente il primo cittadino. Tuttavia la strada non rientra nell’area di rilevanza urbanistica e quindi come altre vie periferiche non è soggetta “all’obbligo” di pagamento. Insomma, per quanto “sospette” le strisce bianche sono legittime.

strisce blu

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