Entro il 2015 saranno completati i lavori per il raddoppio della Statale “268” del Vesuvio. Entro la fine dello stesso anno, inoltre, saranno ultimate anche le opere di compensazione previste per i Comuni che hanno subito svantaggi dalla realizzazione dell’arteria che attraversa i centri dell’area vesuviana. E proprio per l’ottimizzazione e la velocizzazione di tale opere, sarà costituito un tavolo di concertazione tra sindaci, Anas e Prefettura. È quanto emerso nel corso di un vertice tra i sindaci delle zone interessate, l’ingegnere Gerbi, il capo del compartimento Anas di Napoli, l’ingegnere Frasca, direttore dei lavori sulla 268 e i rappresentanti della Prefettura.

Un incontro sollecitato dal sindaco di Ottaviano, Luca Capasso. In una nota protocollata il 23 settembre scorso, il primo cittadino di Ottaviano inviò all’attenzione del sottosegretario per le Infrastrutture, Rocco Girlanda una nota in cui riferiva sullo stato dei lavori sulla importante arteria. «Da almeno tre anni – scriveva il sindaco – la statale 268 del Vesuvio è oggetto dei lavori di raddoppio dal tratto di Somma Vesuviana fino allo Svincolo di Ottaviano – San Giuseppe Vesuviano Nord. I lavori, dopo una iniziale spedita partenza, hanno subito rallentamenti dovuti a difficoltà di varia natura fino al punto di essere completamente bloccati determinando di fatto, per il tratto interessato, un cantiere aperto percorso da migliaia di veicoli ognigiorno».

Il sindaco Capasso, oltre a sottolineare la pericolosità della situazione e i disagi per la viabilità cittadini letteralmente intasata, chiedeva un intervento soprattutto di tipo economico vista la esiguità delle risorse comunali che di fatto impediscono di provvedere alla manutenzione delle due direttrici alternative alla Statale.

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