È stata celebrata puntualmente, come accade ormai da nove anni, lo scorso dodici novembre nella chiesa del convento francescano di San Gennaro Vesuviano la Santa Messa per ricordare le vittime dell’attentato terroristico avvenuto in Iraq nel lontano 2003.

Sono trascorsi dieci anni da quel terribile giorno che colpì il cuore di ogni cittadino italiano. In una città del lontano Iraq, Nassirya, un kamikaze che guidava un camion si faceva esplodere nei pressi della base del contingente italiano impegnato nella missione di peacekeeping “Antica Babilonia”. Terribile il bilancio: 19 italiani, 9 iracheni morti e 58 i feriti.

Nel corso della celebrazione eucaristica è intervenuto anche il Presidente della locale sezione Associazione Nazionale Carabinieri, Maggiore Felice Parisi che ha ricordato i dodici carabinieri morti, i militari dell’esercito italiano e i due civili morti. Essi si trovavano in quel martoriato paese esclusivamente per portare la pace. Sfilano, fino a raggiungere l’altare, 19 persone che portano in mano un cero, poi prende la parola il Maggiore Parisi che chiama i nomi: «Capitano Massimo Ficuciello; S.Ten.te Giovanni Cavallaro; S.Ten.te Enzo Fregosi; S.Ten.te Filippo Merlino; S.Ten.te Alfonso Trincone; Mar.Aiut. Massimiliano Bruno; Mar.Aiut. Alfio Ragazzi; Mar.Capo Daniele Ghoine; Mar. Capo Silvio Olla; Brigadiere Giuseppe Coletta, a cui è intitolato, un padiglione nella scuola elementare di Via Ferrovia, proprio per ricordare il sacrificio. Brigadiere Ivano Ghitti; V. Brigadiere Domenico Intravaia; Appuntato Horatio Maiorana; Appuntato Andrea Filippa; Caporal Magg. Capo Emanuele Ferraro; Primo Caporal Maggiore Alessandro Carrisi; Caporal Maggiore Pietro Petrucci; Dottore Stefano Rolla; sig. Marco Beci».

Il ventesimo cero viene portato da una bambina per testimoniare cordoglio e solidarietà ai familiari di altri militari che, impegnati in missioni di pace, hanno sacrificato la loro vita per la patria Italia. Proprio l’associazione Nazionale Carabinieri di San Gennaro Vesuviano, che da dieci anni commemora e ricorda questi ragazzi eroi, è intitolata al brigadiere Giuseppe Coletta che prima del luttuoso evento prestava servizio nella vicina San Vitaliano e che a San Gennaro Vesuviano aveva trovato casa e desiderava fortemente stabilirsi con la sua famiglia, ma invece esalò l’ultimo respiro sacrificando la sua giovane esistenza in terra lontana.

Alla cerimonia è intervenuto anche l’ingegnere Aniello Aprile, presidente del consiglio comunale, nonché tenente in congedo dell’Esercito Italiano, che dichiara: «Rivolgo il mio cordoglio a tutti coloro che hanno perso la vita in operazioni di pace per onore e amore della patria. Nel 10° anniversario della strage di Nassirya, è inevitabile che il pensiero va ai 19 Italiani tragicamente caduti in quel gravissimo attentato. Voglio dedicare un pensiero anche a tutti i nostri militari impegnati attualmente in missioni di pace nel mondo, proprio a loro va la nostra vicinanza e la nostra gratitudine».

NASSYRIA