«Rifiuti sul Vesuvio, incidenza tumori altissima in tutta l’area»


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«Il ministro Orlando tace da quattro mesi. L’emergenza rifiuti è un business per la politica, le imprese e la malavita». È la denuncia di Luigi Gallo, deputato del M5S che ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Ambiente per segnalare il caso “della discarica nel Parco nazionale del Vesuvio” e chiedere «ispezioni e controlli da parte del Noe dei carabinieri, che attendo da quattro mesi». Gallo parla di «effetti sulla popolazione nell’area compresa tra Trecase, Boscoreale, non distante da Torre del Greco e Torre Annunziata».



Inoltre il parlamentare spiega: «Hanno terminato il conferimento dei rifiuti urbani ma, a nostro avviso, senza adeguati interventi di bonifica: ci sono problemi legati alla cooptazione del biogas, nel senso che la discarica emette dei gas che dovrebbero essere recuperati per produrre energia ma c’è un problema storico irrisolto: il sospetto di inquinamento delle falde acquifere». Gallo sottolinea che dai dati dell’agenzia regionale per il controllo ambientale «la zona viene classificata ad alta incidenza di tumori. Nell’ultimo report dell’Arpac si parla di tossicità cronica e si segnalano incongruenze sui pozzi costruiti all’interno della discarica che servono a raccogliere il biogas».

E sul perché ci sia una discarica nel parco nazionale del Vesuvio, Gallo afferma: «Andrebbe chiesto a Prodi, fu lui a dare l’avvio alla discarica. Poi Berlusconi sull’onda dell’emergenza rifiuti a Napoli indicò la stessa discarica come sito di conferimento per un certo periodo di tempo. In Campania lo stato di emergenza è un business per la politica, le imprese e la criminalità organizzata. Il punto è che ad oggi non ci sono responsabili e sembra che tutto sia capitato per caso».

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