Erano in duemila nonostante il freddo e la pioggia: molti in lacrime, in tanti commossi per l’addio ad Anna Ruggirello, la ventenne precipitata nel fiume Sarno con l’auto e ritrovata morta qualche giorno dopo nel corso d’acqua. Il rione Messigno si è stretto intorno alla famiglia straziata dalla perdita della ragazza e della madre, Nunzia Cascone, tuttora dispersa in seguito al terribile incidente di nove giorni fa. Vicino al feretro bianco papà Cristoforo, che ha scelto di vestire il corpo senza vita della figlia con un abito da sposa, ed il fratellino Matteo.

Intensa l’omelia di don Modestino Capodilupo che in questi giorni è stato accanto ai familiari più stretti delle due vittime di Pompei. «Non è mai facile riuscire a spiegare – dice – un dramma così forte. In questo momento possiamo soltanto sperare che Nunzia e Anna si trovino in un posto migliore. Tutti insieme – continua – dobbiamo insistere in ciò che stiamo facendo: dare affetto e fare sentire vicinanza a Cristoforo e Matteo».

Intanto continuano le ricerche della salma di Nunzia, ma è sempre più probabile che il corpo sia finito tra le onde e dunque si dovrà attendere che il mare lo restituisca. Attesa a Pompei per l’esito dell’autopsia compiuta nei giorni scorsi sulla salma di Anna: dalle prime indiscrezioni sembrerebbe che la ragazza si spirata già prima di cadere nel Sarno.

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