Pane “al veleno” cotto e conservato tra cani, ragnatele e muffe: choc a Sant’Anastasia


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Sequestrata un’attività illegale di panificazione scoperta dai carabinieri di Castello di Cisterna dove un’anziana 60enne preparava il pane circondata da cani che girovagavano per la struttura tra gli ingredienti usati per la panificazione e nei pressi dell’impastatrice e del forno. La donna aveva messo in piedi la struttura illegale in via Starza a Santa Anastasia, nello scantinato di casa.



Nel corso dei controlli dei carabinieri in collaborazione con il personale dell’Asl, sono stati sequestrati diversi chili di pane già cotto oltre ad un cospicuo quantitativo di impasto crudo. Ai muri fatiscenti dello scantinato, i  tecnici dell’Asl hanno rinvenuto ragnatele e muffa. Le condizioni igieniche precarie non avevano scongiurato, comunque, diverse persone dall’acquisto del pane e presenti nei locali al momento dell’intervento dei carabinieri e del personale dell’Asl.

Naturalmente tutto il materiale trovato all’interno dello scantinato è stato sequestrato, così come il forno abusivo e la donna è stata denunciata a piede libero.

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