Centrerebbe anche l’ex sindaco defunto di Nola, Felice Napolitano, nella vicenda giudiziaria definitivamente scoppiata nei giorni scorsi all’interno del Palazzo comunale. A tirarlo in ballo una dei maggiori accusati, la dipendente comunale dimissionaria, Filomena De Sena, tra i quattro arrestati dell’inchiesta “Mandantopoli”.

«L’ex sindaco sapeva tutto, era consapevole», dice infatti la De Sena nei verbali, facendo dunque intendere che le false commesse e gli appalti presunti irregolari duravano da almeno setto o otto anni. Napolitano, infatti, fu primo cittadino di Nola dal 2004 al 2009.

«In un’occasione Napolitano mi disse che servivano fondi per le persone indigenti – racconta ancora la donna – e che dovevo dare mandato all’imprenditore Mercogliano (anch’egli arrestato)». Accuse da cui, purtroppo, l’ex sindaco non potrà mai difendersi.

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