Don Luigi Merola alla “Falcone”: «Non si può battere la camorra senza cultura»


154

Si è tenuta ieri sera presso la scuola media “Giovanni Falcone”, in un auditorium gremito, la presentazione del libro “I bambini di Napoli”, opera di don Luigi Merola, prete anti-camorra nonché fondatore dell’associazione “A voce d’e’ creature”, che si occupa di minori a rischio.
La presentazione si è tenuta in collaborazione col Comune di Poggiomarino e l’associazione “Io speriamo che me la cavo” del presidente Antonio Arpaia, che prossimamente aprirà uno sportello anche sul nostro territorio. L’incontro è stato occasione per riflettere insieme ad un sacerdote che ogni giorno lotta con l’obiettivo di togliere i ragazzi dalla strada ed assicurare loro un futuro fuori dalle fila della camorra. Don Luigi nel suo intervento ha toccato punti molto importanti che riguardano la scuola, la politica e il rapporto tra cittadini e istituzioni, ponendo l’accento sulle responsabilità della politica, e soprattutto sulla mancanza di continuità dell’azione di contrasto a fenomeni quali quello camorristico.  «C’è bisogno della collaborazione di tutti per estirpare questa piaga. Bisogna lavorare insieme tutti, chiesa, politica, scuola. Bisogna fare squadra, perché solo così è possibile vincere questa partita. E bisogna studiare e leggere, tanto. La camorra è un cancro che non è possibile sconfiggere senza l’aiuto della cultura».
Per il sindaco di Poggiomarino, Leo Annunziata, l’importanza dell’operato delle realtà d’ispirazione cristiana nel nostro contesto socio-economico non può e non deve essere sottovalutata, tanto che «la politica non può non interrogarsi sulla presenza cristiana nei nostri territori. Se non lo fa è nel migliore dei casi disattenta, nel peggiore in malafede».
«Questo incontro – ha concluso il dirigente scolastico Rosanna Ferraro – è stato molto importante. Per i ragazzi in formazione, ma anche per gli adulti, perché ci ha dato la possibilità di confrontarci su queste tematiche ed ascoltare l’ esperienza di una persona come don Luigi Merola, che è un esempio da seguire».



 

 

20131104_183250

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE