«Non risultano superamenti dei limiti per quanto riguarda le sostanze cancerogene triclopropano e dibromoetano». Il sindaco di Terzigno, Stefano Pagano, non ci sta e frena gli allarmismi a riguardo delle analisi Arpac condotte nelle falde acquifere prossime alla discarica di cava Sari.

«Noi viviamo il nostro territorio – continua il primo cittadino – e preghiamo chi accusa di informarsi meglio e di documentarsi in maniera più attenta». Pagano si riferisce, dunque, all’avvocato ambientalista Maria Rosaria Esposito che ha affermato di essere entrata in possesso della relazione “segreta” dell’agenzia regionale e da cui risultavano i superamenti dei limiti delle sostanze nocive.

«Non esiste alcuna relazione segreta – replica ancora il sindaco – tant’è che il verbale Arpac è stato pubblicato sin da subito sul nostro sito istituzionale, dove si legge chiaramente che “nei rapporti di prova “Arpac” non vengono riscontrati i superamenti di triclopropano e dibromoetano come riportato nella relazione annuale di Asìa ed Ecodeco”».

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