“Progetto Grande Sarno”, sindaci in Regione: le commissioni chiedono lo stop alle vasche di laminazione

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Le commissioni speciali del consiglio regionale chiedono lo stop alla realizzazione delle vasche di laminazione del Sarno. La richiesta è arrivata al termine di un incontro congiunto tra i due organi dell’assemblea della Campania a cui hanno preso parte anche i sindaci ed i rappresentanti delle Giunte dei 18 Comuni del Vesuviano e dell’Agro-nocerino-sarnese coinvolti nel progetto. Presenti anche i sindaci di Poggiomarino e Striano, Leo Annunziata e Antonio Del Giudice, che si erano espressi duramente contro la costruzione dei bacini nei loro territorio. I due Comuni, infatti, non solo hanno detto “no” alle opere previste da Arcadis e Regione Campania ma hanno addirittura diffidato, come nel caso di Striano, l’Agenzia regionale. In sostanza, infatti, le vasche di laminazione non solo sarebbero inutili dal punto di vista delle cittadine interessate che non risolverebbero i loro problemi di allagamenti, ma addirittura porterebbero ad un’enorme mole di espropri di terreni agricoli.



E poi una della questioni più importanti: i bacini sorgerebbero laddove ci sono gli scavi archeologici di Longola, rischiando dunque di dare una “mazzata” pesantissima, quella forse decisiva, ai propositi di sviluppo turistico dell’area. Dunque, si è parlato proprio di questo davanti alle commissioni presiedute da Luca Colasanto del Pdl e da Antonio Amato del Pd. I presidenti hanno infatti tenuto un’audizione con i diciotto sindaci degli altrettanti Comuni interessati al “Grande Progetto Fiume Sarno” all’esito della quale hanno invitato l’assessore regionale alle opere e lavori pubblici Edoardo Cosenza ad intervenire con urgenza in Commissione ed a sospendere il procedimento amministrativo. Polemiche, inoltre, sono sorte per l’assenza dello stesso assessore regionale e del presidente dell’Arcadis, Flavio Cioffi.

«Tutti i sindaci intervenuti in audizione hanno evidenziato l’importanza di procedere alla bonifica del Sarno e dei suoi affluenti ma hanno anche evidenziato criticità legate al progetto tecnico in quanto ritenuto invasivo e rischioso per la salute dei cittadini – ha detto il presidente Colasanto – per questo è fondamentale che qualunque decisione che riguardi il territorio venga adottata con il coinvolgimento di chi lo rappresenta anche al fine di evitare che il malessere delle comunità locali possa essere strumentalizzato da gruppi organizzati e al di fuori del controllo democratico». «La questione è politica e la porteremo all’attenzione del consiglio regionale con un ordine del giorno – ha sottolineato – in quanto tutti i sindaci hanno evidenziato che il grande progetto per il fiume Sarno è stato calato dall’alto da Arcadis, senza conoscere il territorio e senza ascoltarne le esigenze». Un progetto, hanno sottolineato alla fine primi cittadini e consiglieri regionali che costerà a Palazzo Santa Lucia qualcosa come 219 milioni di euro.

fiume sarno

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