Ottaviano, parla il sindaco Capasso: «Lavoriamo con impegno, già tanti i risultati»

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Sono passati cinque mesi dalla vittoria di Luca Capasso al primo turno alle amministrative per il Comune di Ottaviano. Un tempo sufficiente per tracciare un bilancio della vita amministrativa della coalizione di centrodestra ma, soprattutto, delle attività avviate e da avviare nella cittadina vesuviana.

Sindaco, ci elenchi le cose fatte finora dall’amministrazione comunale

«Non pecco di presunzione se affermo che dal mio insediamento non ci siamo fermati nemmeno un minuto. Abbiamo rimesso a posto la pubblica illuminazione nell’80% del territorio ottavianese, contenendo anche i costi: in passato la manutenzione era praticamente assente e bastava un po’ di pioggia a generare un black out. Abbiamo fatto ripartire la raccolta differenziata, che era arrivata ai minimi termini semplicemente facendo applicare il capitolato d’appalto alla ditta che eroga il servizio. Abbiamo sbloccato il finanziamento di viale Cesare Augusto e ci accingiamo a varare una variante al progetto che consentirà di avere più posti auto e rendere più bella la strada. Abbiamo creato la diretta streaming per le sedute di consiglio comunale. E, infine, abbiamo avviato una preziosa e fruttuosa ricerca di finanziamenti che ci ha consentito di avere fondi europei o dallo Stato per il progetto “Le strade del Veseri” (un percorso di luci che valorizzerà i tesori artistici di Ottaviano) e partecipare a bandi per l’edilizia scolastica e per l’immigrazione».

E tuttavia, non sono mancate le difficoltà…

«Non amo chi si piange addosso e quindi mi limiterò a fornire un dato: nel 2004 c’erano in bilancio 17 milioni per la riqualificazione delle strade. Quei soldi sono stati progressivamente utilizzati per altre finalità, che saranno state anche legittime (ed è tutto da vedere) ma hanno finito col rendere esigua la disponibilità per i lavori di viabilità. Risultato: oggi ci ritroviamo strade fatiscenti. Un degrado vergognoso, al quale metteremo fine. Stiamo già lavorando per ottenere un finanziamento dal ministero delle infrastrutture. Tacerò, poi, della pesante situazione economico-finanziaria del Comune, anch’essa ereditata dalle precedenti esperienze amministrative. Insomma, la difficoltà ereditate riguardavano e riguardano la gestione dell’ordinario, assolutamente fallimentare».

Lei ha puntato molto sul dialogo con i cittadini, è diventato quasi il marchio di fabbrica della sua amministrazione

«Io sono il sindaco della gente e questo gli ottavianesi lo sanno. Tutti sanno dove e come trovarmi e a tutti rispondo, davanti a un buon caffè e anche sui social network. Ma non è una caratteristica solo mia: l’intera coalizione dialoga in continuazione con i cittadini di Ottaviano. Prova ne sia la diretta streaming dei consigli comunali, le sedute tenute in frazione (dopo San Gennarello toccherà ad altre zone di Ottaviano), la nascita di una commissione per i problemi delle periferie».

Quali sono le prospettive future della sua amministrazione?

«Intanto, nel presente e nel futuro di questa amministrazione ci sarà sempre spazio per il sociale. Nel bilancio ci saranno sempre fondi per le fasce deboli. Inoltre abbiamo riproposti i voucher lavorativi e a novembre partiremo con il servizio del “nonno civico”. E poi noi abbiamo un obiettivo: far diventare Ottaviano un polo turistico-culturale, un punto di riferimento per tutta la zona vesuviana. Le potenzialità ci sono tutte ma dobbiamo lavorare per restituire alla piena fruizione della gente alcuni tesori come il Castello Mediceo. Inoltre dobbiamo completare via Cesare Ottaviano Augusto. Per riuscire in questi ed altri obiettivi dobbiamo lavorare tanto, ma io so di avere a disposizione una squadra compatta, solida e competente. Non solo: il Comune ha avviato una dialogo proficuo con Regione e Governo, una sorta di filiera istituzionale che non può che portare benefici. Insomma, le premesse sono buone. Ottaviano riparte».

interv capasso

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