Strisce blu, parla Boccia: «Scelta importantissima per il paese»

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Per la seconda volta nella sua storia, Poggiomarino si accinge a vivere l’esperienza delle strisce blu. Previa procedura di gara europea, il Comune ha infatti affidato la gestione delle aree di sosta a pagamento alla TMP s.r.l. i cui dipendenti, cinque part-time, avranno funzioni di ausiliario del traffico. I 350 stalli individuati per la sosta a pagamento saranno dislocati lungo il territorio comunale, diviso in tre zone.
Abbiamo incontrato Antonio Boccia, assessore con delega alla Polizia Municipale ed alla sicurezza stradale, nel tentativo di rispondere ad alcune delle domande che, in questi giorni, più stanno facendo discutere la cittadinanza.



Assessore, da dove nasce la necessità di prevedere aree per la sosta a pagamento?

«Dalla crescita demografica del paese negli ultimi 30 anni. Un aumento notevole di automobili e popolazione, unito alla diminuzione dell’organico dei vigili, causato dall’impossibilità di nuove assunzioni, ha reso necessario questo provvedimento per fornire ausilio al corpo di Polizia Municipale, per contrastare traffico ed inquinamento, e dare l’opportunità a tutti di poter sostare in zone sensibili tramite un ricambio veloce. E quest’ultimo dovrebbe essere un vantaggio importante sopratutto per le attività commerciali».

A proposito di attività commerciali, cosa ne pensano gli imprenditori? Sono stati consultati preventivamente?

«Non c’è stato un vero e proprio incontro con i commercianti. Quando abbiamo bandito la gara, l’unico incontro sul tema fu richiesto dai giovani dell’Udc, che sono stati informati del capitolato e lo hanno condiviso in pieno. Comunque, io sono sempre per strada: ho vissuto in prima persona l’installazione dei parcometri e la posa delle strisce blu, ho parlato con ogni singola attività commerciale di Poggiomarino e posso dire che almeno il 90% degli imprenditori è favorevole»

Quando la sosta a pagamento entrerà a pieno regime? 

«Dovrebbe partire il 4 novembre, il lunedì successivo alle celebrazioni per i morti. Successivamente, dopo 5-6 settimane, abbiamo previsto una riunione di maggioranza dove valuteremo eventuali anomalie, qualora ci fossero, e prenderemo in considerazione eventuali aggiustamenti di rotta».

E’ comunque una scelta di carattere amministrativo che rischia di avere ripercussioni sul piano politico, creando malcontento nella cittadinanza 
e persino nel vostro elettorato.

«Certamente, sappiamo benissimo che la resistenza al cambiamento è una difficoltà nel portare avanti delle scelte. Riteniamo però che col tempo la popolazione si abituerà, e ci sarà grata per questo intervento.  Tutti si lamentano della sosta selvaggia ed invocano la legalità: ad oggi questo era l’unico modo per poterla garantire. Il mio primo atto come amministratore è stato il concorso per i vigili a tempo determinato. Contestualmente a quelle assunzioni, fissammo il limite di sosta di 30 minuti tramite il disco orario in alcune zone. Nonostante il malcontento iniziale, con questo semplice provvedimento abbiamo riportato l’ordine e tutti si sono congratulati, tanto che ho avuto richieste per espanderlo su quasi tutto il territorio. Io spero che anche le strisce blu possano ottenere lo stesso risultato. Questo perché, purtroppo, ci è impossibile assumere nuovi vigili. Avessimo potuto farlo, anche solo con contratti a tempo determinato, saremmo andati avanti con il limite dei 30 minuti, evitando le strisce blu».

C’è già stata un’esperienza simile in passato ma, a detta di molti, è durata poco e finita male. 

«Le strisce blu non sono infatti una una novità per Poggiomarino, visto che già nel 2003 erano state istituite. Io ricordo di averla vissuta come cittadino, quell’esperienza, e l’inizio è stato positivo, si è lavorato in modo serio, anche se la popolazione ha opposto comunque una certa resistenza. Purtroppo il passare del tempo ha fatto sì che si apportassero tante modifiche al bando iniziale, e questo ha reso meno efficace il servizio di sosta a pagamento».

Lei però è convinto che questo fallimento non possa ripetersi?

«Spero non accada. Questa volta dalla nostra parte abbiamo l’esperienza, e speriamo di apportare meno modifiche possibili a quanto stabilito. Altrimenti si finisce per snaturare quello che è l’intento. Con questo provvedimento non ci interessa tanto rimpinguare le casse comunali, quanto determinare un ordine ed una legalità che altrimenti ci è difficile garantire. Rispetto al bando del 2003, le strade coinvolte sono più meno le stesse, in più ci sono solo piazza Mazzini ed il Cimitero».

Qualcuno in effetti critica la scarsa rimuneratività del servizio.

«Quello che nessuno fa notare è che, nel 2003, le sanzioni emesse venivano divise tra Comune e ditta. Oggi invece, tutte le sanzioni irrorate dagli ausiliari finiranno interamente nelle casse comunali. In più, i tanto vituperati 12mila euro annui sono soltanto il minimo garantito che l’azienda ci riconosce come quota del 21% di aggio sugli incassi. Inoltre, abbiamo tratto vantaggio dalla riqualificazione di piazza Mazzini».

Che merita un discorso a parte.

«Infatti, piazza Mazzini è un fuori contesto rispetto alle strisce blu perché noi abbiamo ereditato un ex parco giochi, distrutto da vandali e poi divenuto un punto di ritrovo per piccoli malfattori, che avremmo dovuto riqualificare a spese della comunità. Io l’ho inserito all’interno di questo bando, grazie al quale la riqualificazione è stata a costo zero per i contribuenti. Qualcuno storcerà il naso, perché è ovvio che sarà a carico di chi utilizzerà lo spazio come parcheggio, ma Poggiomarino aveva urgente necessità di un’area parcheggio al servizio della collettività. Il nostro intento è stato quello di fornire un servizio ai cittadini. Piazza Mazzini sarà un polmone per questo paese, grazie all’aiuto che darà in virtù della sua ricettività. Questo, in futuro, potrebbe spingerci a realizzare zone a traffico limitato».

Parentesi sulle giostrine. Capisco l’impellenza di rimuoverle visto lo stato in cui da tempo versavano. Ma anche quello spazio attrezzato era una sorta di “servizio”, molto gradito alla cittadinanza, soprattutto alle famiglie ed ai bambini. Non c’è la possibilità di ripristinarle, in loco o altrove? 

«Dopo l’incendio che l’ha distrutto, di quel parco giochi purtroppo non è stato possibile riutilizzare nulla. Sappiamo benissimo che Poggiomarino necessita di una villa e di uno spazio per i più piccoli, ma purtroppo non abbiamo terreni dove poterli costruire. Un parco giochi come quello di piazza Mazzini costa circa 100mila euro, una cifra importante di questi tempi, ma è una considerazione che potremmo comunque fare se avessimo almeno un terreno su cui farlo sorgere. Purtroppo non ci sono proprietà comunali su cui sviluppare un simile progetto: ci troviamo nella necessità di dover prima acquisire un terreno, e solo successivamente realizzare un parco giochi o una villa comunale».

Disabili. Pagheranno o meno, negli spazi a loro riservati?

«La normativa attuale prevede per i diversamente abili un posto ogni 50 stalli. Noi ne avremo, in media, uno ogni 20. Abbiamo messo quanti più stalli per disabili possibile, uno o due in ogni strada, 5 solo in piazza Mazzini, 3 solo in via Roma. Abbiamo messo strisce gialle ovunque, e io ritengo siano più che sufficienti. Su questo tema ho chiesto personalmente all’Asl ed al comando di  polizia municipale un maggiore controllo, un’attenta verifica di chi ha veramente diritto ad avere il contrassegno per disabili. Per gli aventi diritto, sugli stalli gialli la sosta sarà gratuita».

C’è chi lamenta la mancanza di specificità del bando, su questa questione.

«I diversamente abili sono stati tutelati al massimo, abbiamo messo strisce gialle ovunque. Sfido qualunque paese limitrofo ad avere più stalli per i disabili».

Le strisce bianche del centro storico, dove sono?

«Il centro storico non ne avrà. Con delibera di Giunta abbiamo individuato una “zona a rilevante interesse urbanistico” che ricalca il centro storico commerciale, ed il comma 8 dell’art. 7 del codice della strada la prevede tra i casi in cui le strisce bianche non sono dovute. Lo scopo di questa misura è dare maggiore ossigeno alle attività produttive, facendo in modo che ci sia un maggiore ricambio negli stalli, tanto veloce da consentire un rilancio delle attività commerciali. Questo è legato anche alla scelta di non dare la possibilità agli abbonati di parcheggiare nella zona A. Ovviamente la zona B ed il parcheggio di piazza Mazzini sono subito a ridosso di questa. Sia chiaro che le strade che non hanno la segnaletica orizzontale ma neppure il divieto di sosta, sono equiparate alle strisce bianche. Faccio l’esempio di via 4 novembre – da via Nocelleto a via XXIV Maggio – che oggi non ha disegnati stalli bianchi, ma dove sarà comunque possibile parcheggiare gratuitamente. Lo stesso vale per via Bertone. Ovviamente in futuro apporremo le strisce bianche anche laddove ora mancano, ma è un impegno di spesa per l’amministrazione e ci vorrà tempo».

Visto che li ha tirati in ballo, proviamo a fare chiarezza sugli abbonamenti. I residenti della zona A odiano il fatto che non sia previsto un abbonamento che consenta loro di parcheggiare “sotto casa”.

«Potranno richiedere gli abbonamenti i residenti delle zone A, B e C. Agli abbonamenti abbiamo riservato il 25%  dei 350 posti messi a bando. Questo si traduce in 90 posti divisi tra le zone B e C, più altri altri 30 all’interno del parcheggio automatizzato di piazza Mazzini. Questi ultimi saranno riservati ai residenti della zona A, che avranno l’opportunità in più di poter parcheggiare all’interno di piazza Mazzini, visto che sono stati penalizzati nella scelta di non far valere gli abbonamenti nella zona dove sono residenti. Chi deciderà di usufruire del servizio non avrà uno stallo riservato, ma gli sarà garantito sempre uno stallo libero, e per questo la tariffa sarà un po’ più alta. Un altro vantaggio, di tutti gli abbonamenti, è quello di  consentire la sosta non solo nella zona di sottoscrizione, ma anche nelle altre. Quindi se, ad esempio, un abbonato della zona B andrà al cimitero, che rientra nella zona C, non dovrà pagare il ticket. Anche questa è una differenza importante rispetto al passato».

Criteri di scelta per il rilascio gli abbonamenti?

«Daremo la priorità ai residenti, partendo da chi non ha il garage e considerando il reddito tramite l’ISEE, dopodiché ci saranno i commercianti ed infine i lavoratori dipendenti a Poggiomarino. Ma noi riteniamo che gli stalli riservati agli abbonati siano più che sufficienti a tutelare ogni esigenza».

Vuole aggiungere qualcosa?

«Chiedo alla cittadinanza di pazientare e darci fiducia anche in queste scelte, che a prima vista possono sembrare impopolari ma che si riveleranno importantissime per il paese, una volta andate a regime. Faccio un’appello alla collaborazione, perché la civiltà piace a tutti… dimostriamo che possiamo essere civili anche a Poggiomarino».

 

 

 

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