Saranno oltre 300 i disabili che domani alle 14,30 visiteranno gli scavi di Pompei in occasione del pellegrinaggio promosso dall’Unitalsi (unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali) al pontificio Santuario della cittadina campana. I disabili arriveranno da tutte le regioni italiane per un programma intenso che punta sulla spiritualità, ma anche su momenti di cultura e musica. Uno dei momenti più attesi della visita a Pompei sarà la recita nella Basilica del Santo Rosario e la celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo di Pompei, monsignor Tommaso Caputo.

La presidenza nazionale dell’Unitalsi sarà rappresentata dall’assistente ecclesiastico nazionale, monsignor Luigi Marrucci, vescovo di Civitavecchia e Tarquinia, e dal consigliere nazionale, Francesco La Palombara. «La tappa agli scavi – spiega Salvatore Pagliuca, presidente nazionale dell’Unitalsi – è anche un segno importante che vogliamo dare al mondo della malattia e della disabilità dimostrando che è possibile, pur nelle difficoltà, vivere una vita senza precludersi nessuna possibilità, anche quella di visitare gli scavi archeologici o di andare al teatro o al cinema».

«Visitare l’area archeologica di Pompei, un sito unico nel suo genere, è un’occasione di vivere la cultura e dunque un privilegio che non va negato ad alcuno. Siamo per questo ben lieti – dichiara la soprintendente Teresa Elena Cinquantaquattro – di poter garantire a tutti i visitatori l’accesso ad almeno una porzione significativa della città antica la cui natura stessa delle strade potrebbe essere di ostacolo alla fruizione».

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