Giro di vite sul territorio sangiuseppese contro l’abusivismo edilizio. E spunta anche un particolare inquietante su una delle realizzazioni: durante i controlli, infatti, gli agenti hanno scoperto accanto ad una costruzione abusiva, un locale più ampio adibito alla lavorazione del tessile: struttura risultata suddivisa in piccoli spazi, angusti come loculi, che sarebbero stati ideati quali dormitori per extracomunitari impiegati come manodopera nella catena della lavorazione. Le forze dell’ordine, inoltre, si sono messe in azione nel cuore della città e nelle periferie, dove si sta intensificando l’attività di controllo della polizia municipale.

Questa volta denunciate ben 22 persone per abusi di ogni genere: dalla sopraelevazione alla ristrutturazione, dalla costruzione di piscine alla violazione di sigilli. Un’operazione avviata subito dopo l’estate, periodo in cui proliferano i manufatti illegali. Il comando di polizia municipale ha così portato alla luce in due mesi di ricerche un capillare processo di ristrutturazioni o ampliamenti di strutture già esistenti tutti eseguiti durante l’estate, ma anche costruzioni ex novo o addirittura di nascosto si proseguivano lavori a opere sotto sequestro e ancora piscine a regola d’arte ma senza autorizzazioni. In tutto 19 le segnalazioni di reato con 22 denunciati all’autorità giudiziaria, 13 sequestri e 4 violazioni di sigilli.

La Municipale ha dunque fermato i lavori nelle vie Santa Maria per un secondo piano, Scudieri e Plinio per la costruzione di terzi piani, Purgatorio per un nuovo appartamento, Aielli per la copertura di un terrazzo con tettoia, Martiri di Nassiriya per un secondo piano, Europa per la costruzione di un manufatto in pieno centro, Carilli per una sopraelevazione, Salvati per la realizzazione di un fabbricato, San Leonardo per una struttura in ferro, Meandri per un fabbricato a due piani, ed infine scovate due piscine in via Filionti e in pieno centro in via Di Luggo a due passi dalla piazza principale.

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