Rischio Vesuvio, 13 Comuni assenti al corso di formazione: si rifà a novembre


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Solo dodici Comuni hanno preso parte a giugno ai corsi di formazione della Protezione Civile per aggiornare istituzioni e cittadini a riguardo del piano di evacuazione. Un rischio, quello dell’eruzione del Vesuvio, che pare dunque preso “alla leggera” da oltre la metà dei territori coinvolti. All’appuntamento di tre mesi fa con la Regione ed il dipartimento nazionale per le emergenze mancavano quindi i rappresentanti di ben 13 Comuni, oltre la metà dei 25 coinvolti con l’ampliamento della zona rossa.



I presenti, infatti, erano Ercolano, Massa di Somma, Nola, Poggiomarino, Pollena Trocchia, Pompei, Portici, Somma Vesuviana, Terzigno, Torre Annunziata, Torre del Greco e Scafati. Assenti Sant’Anastasia, Cercola, San Gennaro Vesuviano, San Giuseppe Vesuviano, Boscoreale, Boscotrecase, Trecase, Palma Campania, San Sebastiano al Vesuvio, Ottaviano, Pomigliano D’Arco, San Giorgio a Cremano e Napoli per quanto riguarda i tre quartieri dell’area Est che rientrano nei limiti dell’area in pericolo. Insomma, riunioni e vertici quasi disertati anche perché diverse Amministrazioni non si erano ancora insediate dopo le elezioni di maggio.

Dunque la Protezione civile ha deciso, anche in vista degli ultimi allarmi in merito alla possibilità di eruzione, di riconvocare i Comuni per novembre quando si terrà un altro meeting. Complessivamente hanno già aderito all’iniziativa 35 funzionari dell’area vesuviana e 38 funzionari di Comuni, Provincia, Prefettura di Napoli e Regione Campania. Hanno seguito i corsi anche 67 volontari e 65 rappresentanti di Strutture operative regionali e provinciali, personale dell’Unità di crisi della sanità regionale Campania e del ministero dei Beni Culturali.

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