Operaio morto folgorato sui binari, 5 avvisi di garanzia

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Sono cinque tra dirigenti e operai della ditta di manutenzione Nova ElettroFer di Cercola, gli iscritti nel registro degli indagati, per la morte di Vincenzo Salzano l’operaio 41enne del Rione Traiano a Napoli rimasto folgorato da una scarica di 3.000 volt mentre era a lavoro a Nola. L’uomo si trovava su un traliccio intento a sostituire i cavi di protezione della rete di alimentazione elettrica delle Ferrovie dello Stato, sulla tratta Cancello-Nola, all’altezza del bivio per Nola. Giù dalla scala ad assisterlo un collega.

Un’operazione di routine che Vincenzo eseguiva quasi quotidianamente, erano circa 15 anni che lavorava presso la Elettrofer di Cercola, che effettua lavori di manutenzione in subappalto per le ferrovie. Secondo il protocollo, durante simili lavori di manutenzione la corrente elettrica sul tratto interessato deve essere interrotta, ma stavolta così non è stato e qualcosa è andato male. Vincenzo, per cause ancora da chiarire è entrato in contatto con i cavi di alimentazione, una scossa di tremila volt ha attraversato il corpo dell’uomo che è deceduto pochi istanti dopo stroncato da un arresto cardiaco. Ora si indaga su eventuali responsabilità.

Gli avvisi di garanzia hanno raggiunto l’Amministratore delegato della ditta, il caposquadra e responsabile della sicurezza sul cantiere e tre operai presenti al momento della terribile sciagura, con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. L’inchiesta è coordinata dal pm della procura di Nola Orazio Onorati, il quale ha disposto il sequestro dei cavi sui quali stava lavorando l’operaio. Sequestrata anche la salma dello sfortunato operaio napoletano, per l’esame autoptico, effettuato ieri al Secondo Policlinico. Oggi al Rione Traiano i funerali del 41enne.

folograto 5 indagati

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