Circumvesuviana, nuovo sciopero. Don Manganiello: «Treni terra di nessuno»

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Torna alta la tensione all’Eav. L’azienda che controlla la Circumvesuviana, infatti, continua ad avere grossi problemi economici e dopo l’allarme lanciato sui treni funzionanti a disposizione, i sindacati annunciano un nuovo sciopero. Macchinisti, capitreno e personale di controllo dei passaggi a livello incroceranno le braccia lunedì 7 ottobre ed al momento non sono neppure garantite le fasce “sensibili”. Insomma, tra qualche settimana il caos potrebbe diventare totale se in questo breve periodo non verrà trovata una soluzione per i pagamenti che i lavoratori non hanno ancora percepito.

Le sigle concentrano la loro battaglia sui buoni pasto ed il salario integrativo, per cui non è stato trovato alcun accordo durante l’ultima riunione in Regione. I ticket mancano infatti da ormai sei mesi e l’organico continua ad avere lo stipendio bloccato dal 2010, anno in cui è scoppiata la “bomba Circumvesuviana” mettendo lo stop agli scatti di anzianità ed agli altri regolari benefit. E da domani, con la partenza definitiva delle scuole di ogni grado, i 40 treni in circolazione rischiano di diventare delle vere e proprie “trappole” e con la possibilità che le corse comincino a saltare con inquietante continuità.

Intanto, arriva una stoccata all’azienda da parte del prete anticamorra, don Aniello Manganiello, che parla dei convogli come di covi in cui proliferano illegalità e teppisti. «La Circumvesuviana da Poggiomarino a Napoli è terra di nessuno – dice – i vagoni sono lasciati in mano ai vandali e trasformati in sale per fumare spinelli e per ascoltare musica metal a palla. Nessun controllo dei biglietti. Ma come vogliamo salvarla questa azienda? – si chiede l’ex parroco di Scampia – Si è capaci solo di fare proteste e manifestazioni ogni qual volta si presenta il pericolo di fermare le corse. Ma vogliamo – conclude don Manganiello – cari napoletani di città e di provincia, amare di più questa terra e combattere malaffare e degrado?».

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