«Asili nido abusivi nelle scuole statali», l’Aciief denuncia tutto in procura

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Asili nido pubblici non autorizzati, presso istituti comprensivi statali. È una vera e propria bomba quella che nel Vesuviano lancia l’Aciief. Secondo l’ente formativo difatti, alcune scuole della zona di Sant’Anastasia stanno accogliendo come iscritti e frequentanti bambini al di sotto dei 20 mesi di età, alcuni ancora con il pannolino. «Insomma – afferma Dolores Cuomo, responsabile didattica Aciief – si comportano da veri e propri asili nido riferendo di pseudo-autorizzazioni e lanciando addirittura graduatorie. Presso queste scuole non è stata autorizzata nessuna “Sezione Primavera” e non è mai stato istituito dal Comune nessun asilo nido».

Il risultato, secondo Aciief, è un rigonfiamento degli organici, di diritto e di fatto. «Ci chiediamo – continua Cuomo – quali norme igienico-sanitarie vengano adottate in presenza di minori ante-scuola materna e come mai il denaro pubblico venga distolto per compiti e funzioni che non spettano alla Pubblica Istruzione, togliendo peraltro fondi e forza lavoro a ciò che invece è di competenza della Pubblica Istruzione (attrezzature, strumentazioni didattiche e docente) con illeciti rigonfiamenti degli organici di diritto e di fatto».

L’Aciief, che ha presentato formale esposto-denuncia ha inoltre segnalato che all’interno dei plessi di un istituto comprensivo della zona, considerato una delle scuole sospette, si svolgerebbero attività di doposcuola pagate “al nero” dai genitori degli allievi, un vero e proprio sfruttamento di tutto ciò che è pubblico e che rappresenta, secondo l’ente formativo, una concorrenza sleale nei confronti di quanti onestamente e con professionalità portano avanti i loro istituti privati. Insomma una situazione oltre i confini della legalità, quella denunciata dall’Aciief che auspica che la magistratura e gli organi competenti possano far luce sull’ennesimo illecito che si consuma nell’hinterland napoletano.

asili sant'anastasia

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