Armi clandestine all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio

31

Armi clandestine utilizzate ripetutamente per caccia vietata. Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato, alle prime luci dell’alba, hanno effettuato un’operazione volta al controllo del territorio e alla repressione del fenomeno del bracconaggio nel Parco Nazionale del Vesuvio.

Da diverso tempo il personale del C.F.S. del C.T.A. del Vesuvio sta monitorando l’area del Parco per evitare che persone senza scrupoli e senza nessun interesse per la salvaguardia delle specie animali del Parco Nazionale procedano ad attività di bracconaggio vietata in tutta l’area protetta.

Questa notte gli agenti, coordinati dal Dott. Antonio Lamberti e diretti dal Commissario Capo Dott. Giovanni Cenere, con il supporto dei Comandi Stazione di San Sebastiano al Ves., Ottaviano e dell’U.T.B. di Caserta, nel corso delle attività di salvaguardia delle specie animali dell’area Parco, si sono imbattuti in un uomo, che aveva realizzato  una postazione fissa con richiami elettromeccanici vietati utilizzati per attrarre i volatili che dovevano essere uccisi.

L’uomo, trovato in possesso di una doppietta con matricola abrasa, diverse munizioni di vario calibro ed altre armi, è stato arrestato, deferito all’autorità giudiziaria e tradotto immediatamente presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

È bene sottolineare che nel territorio nazionale sono vietati la fabbricazione, la detenzione e l’utilizzo di armi clandestine, mentre nell’area del Parco Nazionale del Vesuvio in particolare è vietata la caccia di ogni specie animale e non è consentito l’utilizzo di richiami acustici.

Il personale del Corpo Forestale ha provveduto a sequestrare armi, munizioni, vari materiali elettrici ed elettronici, nonché due gabbie con quaglia e tordo vivi.

armi sequestrate

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE