Vasche Pianillo e Fornillo, il nuovo cronoprogramma dei lavori

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2013-05-24 11.28.07



 

Una cinquantina di persone tra esponenti politici, della società civile, delle associazioni e dei comitati, hanno accompagnato questa mattina la delegazione di rappresentanti dell’amministrazione comunale all’incontro con la Commissione Consiliare Speciale per il controllo delle bonifiche ambientali della Regione Campania. L’incontro, richiesto con forza dall’amministrazione Annunziata al presidente della commissione Antonio Amato, ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle amministrazioni dei Comuni interessati, che hanno avuto l’occasione di confrontarsi con l’assessore regionale ai lavori pubblici Edoardo Cosenza e sopratutto con il commissario delegato per l’emergenza del fiume Sarno Flavio Cioffi.
Si è discusso dello stato delle opere, degli interventi ancora da effettuare e delle problematiche, tutt’ora presenti, riguardanti la rete fognaria e la bonifica delle vasche di Pianillo e Fornillo, giungendo a tre risultati efficacemente sintetizzati dal vicesindaco di Poggiomarino, Giuseppe Annunziata, in un post su Facebook: «date certe per la conclusione dei lavori; conferenza di servizi permanente tra enti, tecnici ed imprese; istituzione di un ufficio ARCADIS – l’agenzia Regionale per gli interventi di tutela del suolo e dell’assetto idrogeologico – presso il nostro Comune».
L’assessore regionale Cosenza ha invitato tutti a non dare nulla per scontato, sottolineando l’importanza dell’attenzione dedicata dalla giunta regionale alla questione, perché «la situazione, seppur difficile, poteva anche peggiorare. Siamo riusciti invece a garantire continuità tecnica e copertura economica ai lavori, e di questi tempi non è poco. E’ necessario però, a questo punto, dare un risultato concreto ai cittadini».
A questo proposito, il commissario Cioffi ha prodotto un aggiornamento dettagliato della relazione presentata ad ottobre sullo stato delle opere ancora da concludere, quali il collegamento della rete fognaria di Striano, la realizzazione del collettore di via Ceraso, il tratto di connessione all’impianto di sollevamento di San Valentino Torio ed il derivatore di Terzigno, spiegando i motivi, per lo più burocratici ed indipendenti dall’ARCADIS, che hanno ritardato il completamento dei lavori e fornendo, infine, date certe per la conclusione degli stessi: «E’ prevedibile che tutti i lavori saranno ultimati entro il 30 settembre 2013, fatti salvi eventi eccezionali». Da quel momento, saranno necessari 9 mesi per procedere al collegamento con le reti fognarie di San Giuseppe Vesuviano e Terzigno e alla messa in esercizio del collettore, dopodiché dovranno trascorrere altri 2 mesi per completare lo svuotamento delle vasche. E’ doveroso tuttavia precisare che questi interventi non elimineranno definitivamente i fenomeni di allagamento delle zone interessate, obiettivo che potrebbe essere conseguito solo mediante la complessiva sistemazione idraulica dell’intero versante orientale del Vesuvio, ma consentiranno un’utile attenuazione dei fenomeni di esondazione delle vasche, alleviandolo di un buon 50%. Per migliorare ulteriormente la situazione, tra gli investimenti a lungo termine, è prevista la realizzazione di 4 vasche volano che però, al momento, non risultano ancora neppure finanziate dalla Regione.
Nel suo intervento il vicesindaco di Poggiomarino, Giuseppe Annunziata, ha rimarcato come, a distanza di 7 mesi dall’incontro sullo stato dell’arte a Poggiomarino «ci ritroviamo con una situazione invariata, se non peggiorata, della situazione idrogeologica, come hanno dimostrato le piogge degli ultimi giorni, ed è difficile garantire persino la normale viabilità. Inoltre, destano preoccupazione il mancato ripristino dell’asfalto di via XXIV maggio, ed il mancato completamento del tratto fognario di via Fontanelle».
Altrettanto duro nei toni è stato l’intervento di Carmine De Filippo, del Comitato via Nuova San Marzano, che ha parlato a nome delle associazioni e dei comitati del territorio, minacciando di riportare alla ribalta nazionale quelli che ritiene «i responsabili di uno scempio che dura da oltre 20 anni», e chiedendo a gran voce l’avvicinamento dei rappresentanti delle istituzioni, perché «vivano sulla loro pelle le nostre problematiche, con l’istituzione di un tavolo permanente e lo spostamento della sede centrale dell’ARCADIS a Poggiomarino». Proposta parzialmente accolta dal commissario Cioffi, che si è detto favorevole all’istituzione formale di una conferenza di servizi permanente ed all’apertura di uno sportello ARCADIS presso il nostro Comune, per facilitare il rapporto tra l’Agenzia ed i cittadini.
Presente anche la minoranza, che attraverso il consigliere Andrea Forno ha commentato: «Su queste problematiche non sono ammesse divisioni. Potevamo essere utili, se fossimo stati interpellati, per guadagnare tempo nei casi in cui i ritardi di cui ha parlato il dottor Cioffi sono stati causati dal mancato o dal non tempestivo rilascio delle necessarie autorizzazioni dagli enti competenti. Mi auguro che lo saremo in futuro. Questo è un problema che va risolto ad ogni costo. Se fossi stato sindaco non avrei esitato ad incatenarmi qui, fuori del Consiglio Regionale, per dimostrare ai cittadini che chi li rappresenta tiene a cuore le loro problematiche».

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