Premio Carpine d’Argento: i “corti” conquistano la platea

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Si è svolta ieri sera, nella sala teatrale comunale di Palma Campania, a partire dalle 20.00, la prima serata di proiezioni dei cortometraggi finalisti al Premio Carpine d’Argento-CortiFestival, rassegna internazionale di cortometraggi sulla problematiche sociali.



Una prima tappa quella di ieri, martedì 23 aprile il secondo e ultimo appuntamento, che ha permesso, al pubblico stesso, di dare un voto ai cortometraggi in gara. Una scheda nominativa infatti, recanti i titoli dei lavori, è stata consegnata alle numerosissime persone accorse all’evento: oltre alla trama, una piccola tabella ha permesso a tutti gli spettatori di esprimere un giudizio da 1 a 5.

Un modo diretto, semplice e appassionante per eleggere poi, insieme alle votazioni della settimana prossima, il “piccolo” film che si aggiudicherà il Premio della Giuria Popolare. A presentare l’evento, oltre al prof. Gerardo Santella (vicepresidente della Giuria Tecnica) e ai componenti delle varie associazioni coinvolte, il sindaco di Visciano, Pellegrino Gambardella e il sindaco di Palma Campania, Vincenzo Carbone.

Ma passiamo ai film: a entusiasmare di più è Memorial, di Francesco Filippi, una sorta di viaggio metaforico nella memoria dei caduti in guerra. Bellissima fotografia e attori davvero convincenti, per 10 minuti di poesia visiva. Surreale e onirico invece Adesso come adesso di Michele Casiraghi, interessante riflessione sulla “presunta” diversità di alcune persone in veste clownesca.

Il più lungo dei 5 corti presentati è di Antonio Esposito, L’Altra città: un giovane napoletano decide di scrivere un libro denuncia sulla camorra, mettendosi contro il boss della zona, suo amico d’infanzia. Convince per alcune scelte registiche e per il messaggio, forte, di denuncia che cerca di veicolare. Forte e poetico anche La parte di manca, di Paolo Budassi, sulle vicende di una giovane ragazza sopravvissuta a un terremoto e che cerca di regalare una sorta di “memoria” alle persone che hanno perso la vita sotto le macerie.

Sorprende invece per un finale inaspettato Il peso di una piuma, di Savoca e Rizzato, il più breve dei corti presentato, incentrato sulla difficile vita di una giovane ragazza che deve fare i conti con la difficile convivenza di un padre alcolizzato e l’assenza di una madre.

Un incontro inaspettato però le farà cambiare punto di vista. Appuntamento alla prossima settimana, dunque, per altri 5 corti e le ultime votazioni, che eleggeranno il vincitore del Premio della Giuria Popolare, che verrà poi consegnato nelle giornate finali della rassegna, a Visciano, in programma dal 6 al 9 giugno prossimo.

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