Annunziata, interpellanza sul processo per peculato a carico del segretario generale


178

comune-terzigno



Il sottoscritto Consigliere Comunale di Terzigno Annunziata Salvatore premesso che il Comune di Terzigno si costituì parte Civile nel processo penale a carico di Annunziata Giuseppe, Vito Gaetano e Pagano Aldo Franco accusati di aver commesso il delitto di peculato per essersi appropriati, in concorso con altri, della somma di 8.111.634.137 lire ( Ottomiliardicentoundicimilioniseicentotrentaquattromilacentotrentassette lire!). Che con Sentenza del 25 gennaio 2006, riconosciuta la responsabilità dei tre imputati ( tra i quali il segretario generale dell’Ente Vito Gaetano ancora oggi titolare della stessa funzione e qualifica presso il nostro Ente) il Tribunale di Napoli condannò gli stessi rispettivamente a 2 anni di reclusione (Vito Gaetano), 4 anni e mesi 8 (Giuseppe Annunziata) e 5 anni ( Pagano Aldo Franco) ma dichiarò inammissibile la costituzione di parte civile del comune di Terzigno.
Che avverso detta sentenza sia gli imputati che l’ente interposero appello per quanto di ragione; che la Corte d’Appello di Napoli con sentenza 7500\2010 del 15 dicembre 2010, in riforma della sentenza di primo grado ha dichiarato il non luogo a procedere (quindi non ha assolto gli stessi) nei confronti degli imputati per intervenuta prescrizione, ma ha anche accolto l’impugnazione presentata dal difensore dell’Ente e ha per l’effetto condannato i tre imputati al risarcimento dei danni in favore della parte civile, da determinarsi in sede civile, e alla refusione delle spese del doppio grado di giudizio.
Che le statuizioni relative alla parte civile devono considerarsi a tutti gli effetti esecutive ai sensi dell’art. 605 cpp, così come più volte confermato dalla Corte di Cassazione e che pertanto a partire dal 15\1\2010 la condanna al risarcimento del danno e della refusione del doppio grado di giudizio devono ritenersi esecutive; Che ad oggi, nonostante vari interventi dell’odierno interpellante sul punto svolti in diversi consigli comunali nessuna azione è stata intrapresa da questa amministrazione sia per il recupero delle spese del doppio grado di giudizio, sia in ordine ad una eventuale azione di risarcimento del danno in sede civile; interpella l’assessore agli affari Generali affinchè, per iscritto e motivatamente entro 30 giorni, e dandone poi lettura nel primo Consiglio Comunale, faccia conoscere allo scrivente ed al Consiglio Comunale per quali motivi stante la pronuncia d’appello e i dubbi sollevati in consiglio comunale sia stato affidato l’incarico di Segretario Generale al dr. Vito Gaetano; per quale motivo allo stesso sono state assegnate anche funzioni dirigenziali e l’incarico di legale dell’Ente; per quale motivo
non si è provveduto ad una immediata rimozione dello stesso dalle attribuzioni e dalle funzioni svolte stante la doppia pronuncia giurisdizionale; a quanto ammontano le spese del doppio grado di giudizio e se siano state attivate le procedure per il rimborso delle stesse nei confronti dei tre imputati; se si siano tenute riunioni con l’Avv. Saturnino relative alla problematica oggetto della interpellanza e per quali motivi sono state convocate; cosa è stato deciso nelle riunioni tenute con l’Avv. Saturino; se agli atti vi sono parcelle a firma dell’Avv. Saturnino, difensore dell’ente e a quanto ammonta la cifra da versare a detto legale, somma da recuperare nei confronti degli imputati; se per la vicenda oggetto di interpello sia stato richiesto parere all’Avvocato Saturnino e se lo stesso abbia rilasciato detto parere; se sia stata mai proposta e avviata azione di risarcimento danni nei confronti dei tre imputati come da richiamata sentenza e in caso negativo le motivazioni alla base della mancata azione; se in qualità di assessore delegato intende avviare un’azione in sede civile al fine di ottenere il risarcimento del danno subito dall’ente in conseguenza del reato perpetrato dai tre imputati; se nel momento in cui il dr.Vito Gaetano ha accettato l’incarico di segretario generale dell’ente ha dichiarato di non avere alcuna incompatibilità e nessuna lite pendente con l’Ente; se risulta a vero che al dr.Vito Gaetano siano state fatte note di encomio con delibera di Giunta Municipale; se risulta a vero che al dr.Vito Gaetano, su proposta dello stesso, siano stati liquidati 10.000,00 euro quale premio di produttività; quali iniziative intende adottare per addivenire ad una soluzione della controversia. Chiede infine dr dare pubblicità a tale interpellanza pubblicandola sul sito istituzionale dell’ente nonché di rimettere copia della stessa con la eventuale risposta alla competente sezione della Corte dei Conti.

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE


SHARE