Cambiamento e partecipazione. Le priorità e le scelte di Lorenzo Metodio


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Nella sezione della Sinistra per Somma, Lorenzo Metodio candidato sindaco a Somma Vesuviana spiega in una breve ma concisa intervista cosa intende fare qualora divenisse primo cittadino e cosa crede sia oggi importante per cambiare al meglio la sua città.



Lorenzo, cosa ti ha spinto di più a questa candidatura?

Senza alcun dubbio è stata una scelta ponderata e non è nata da un giorno all’altro. Pur facendo politica da tanti anni, non mi aspettavo tutto l’entusiasmo che le persone mi stanno dimostrando per quest’avventura. E’ stata una scelta di pancia e di cuore. Prima di fare politica io sono un cittadino sommese e lavorerò affinchè la massima “non voglio abbandonare la mia terra” non suoni solo come una sfida della vita ma diventi il pensiero comune di tutti i cittadini sommesi.

Hai parlato di una politica fatta senza tessere e collocazioni partitiche. Secondo quali criteri si formeranno le tue liste?

I partiti sono importanti quando sono rappresentanti di qualcuno, altrimenti diventano mera e semplice autoreferenzialità. Il partito deve essere partecipazione prima di tutto. In quest’ottica credo che le parole chiavi siano “cambiamento e partecipazione” che si uniscono in un legame consequenziale. La cosa importante è fare confronto: se ci ritroviamo con le stesse persone con cui abbiamo cominciato sarebbe un fallimento.

Pensi sia possibile un’apertura alle forze di centrosinistra o ti ritieni l’alternativa al bipolarismo locale?

Non mi ritengo alternativa al bipolarismo, bensì alla cattiva politica. Mi auspico un confronto con tutti quelli che operano per il cambiamento: c’è una forte apertura, da parte mia, sui contenuti, sulle tematiche e su quello da fare. Ma sia chiaro, l’apertura è riservata a tutti quelli che hanno fatto o fanno opposizione in consiglio comunale, non di certo a quest’amministrazione.

Abbiamo già avuto modo di conoscere alcuni punti del tuo programma. Cosa ti senti di dire a che è ancora scettico sul tuo nome?

Io credo che bisogna mettere da parte i pregiudizi e concentrarsi sulle reali necessità di cui ha bisogno il paese. Il programma lo stiamo scrivendo con le persone. Al centro trattiamo di eco sostenibilità, di cultura e di culture, di tradizione, reale motore della nostra civiltà, di tutela del patrimonio storico, di agricoltura, di lavoro e integrazione, di turismo e sviluppo delle aziende. In merito a quest’ultimo punto, io credo che esso vada anteposto affinché Somma Vesuviana possa diventare un polo attrattivo del nostro territorio e attorno a questo costruire poi una vera e propria cultura del lavoro. Farò della democrazia partecipata, e di tutto ciò che ad essa è collegato, una costante nell’agenda amministrativa. Più spazio alla voce delle categorie sociali e con l’aiuto e la collaborazione di figure professionali potremo sfruttare al meglio i finanziamenti europei e nazionali, nell’ottica di un rinnovato project financing e di un nuovo assetto delle politiche sociali.

Per chiudere, cosa senti di dire all’intera comunità?6630_316219865150165_1442237764_n

 Io chiedo impegno. Per troppo tempo si è stati alla finestra. Per troppo tempo gli amministratori mediocri di questo paese hanno badato esclusivamente ai loro interessi personali. E’ ora di cambiare.

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