Nasce un nuovo movimento politico. Montanino: “Guardiamo all’Italia”

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Se non si tratta di un coniglio tirato fuori dal cilindro, è un qualcosa di molto simile. Sorprendendo chi lo voleva alle prese con la costruzione di una lista da presentare alle prossime elezioni comunali, Nicola Montanino ha presentato ufficialmente il suo nuovo movimento “Italia delle idee”, nato dalla necessità di ripartire proprio da queste, al fine di restituire alla politica quel valore andato perdendosi nel tempo.



«Mi fanno arrabbiare figure come quella di Grillo – spiega Montanino – bravo soltanto a fare demagogia e ad attaccare la politica. Io credo che i mali della politica si combattano con la buona politica, non certo con l’antipolitica».

Ci sembra un giudizio di parte…

«Guardi, proprio perché sto in politica da tantissimo tempo, posso dirle che l’ho sempre vista come un’arte, una sorta di missione. Non è vero che i politici sono tutti ladri, ci sono tante persone oneste. Tutte queste persone devono uscire fuori, portando avanti il loro credo e dando il loro contributo».

Quello che, ci pare di capire, è il senso del suo movimento…

«Noi abbiamo intenzione di dare importanza alle idee. Da qui il nome che abbiamo scelto per il movimento. Idee che dovranno venire in particolar modo dalla gente, non perché noi non avremo una nostra posizione, ma perché riteniamo fondamentale confrontarci con la base per comprendere le loro problematiche e anche il punto di vista dei cittadini rispetto alle possibili soluzioni».
Siamo prossimi alle elezioni, comunali e nazionali, a quale bacino intende rivolgersi?
Sgombriamo immediatamente il campo da ogni equivoco: il nostro è un movimento a base nazionale, non certo locale. Un modo per contribuire (magari con un pizzico di presunzione) alla rinascita dell’Italia, partendo da due cardini come la cultura e la famiglia. La priorità è quella di far tornare la famiglia come fulcro della società, affinché tutto possa ruotare attorno ad essa e di impedire che l’enorme patrimonio culturale di cui disponiamo si disperda. Troppi cervelli in fuga dall’Italia, dobbiamo fare in modo che le nostre eccellenze lavorino sul territorio natio».

Non una lista da presentare alle prossime elezioni dunque…

«Non c’è alcun rapporto con eventuali candidature al comune di Palma Campania. Nel creare il movimento non ho minimamente pensato a questo. Sono stato spinto soltanto dal desiderio di valorizzare la famiglia e quei valori cattolici che sono alla base del mio credo politico. Un credo che, pur ispirandosi alla religione Cristiana, cerca di essere al passo con i tempi, non perdendo di vista i mutamenti della società».

Un progetto ambizioso, ha messo già a punto una strategia per un’adeguata diffusione sul territorio nazionale?

«Stiamo già diffondendo su internet il nostro nome ed il nostro marchio. Abbiamo già un portale, anche se ancora in costruzione (www.italiadelleidee.it), all’interno del quale raccogliere tutte le idee della gente, per la quale è disponibile un indirizzo mail (segreteria@italiadelleidee.it). Inoltre, tra qualche ora, dovrebbe essere disponibile anche una pagina Facebook.

Non avendo ingenti risorse, la rete diventa uno strumento fondamentale. Dobbiamo aggrapparci a questo e al passaparola. Noi siamo contrari ai finanziamenti pubblici, infatti non sono d’accordo con Bersani quando dice che senza di essi, la politica rimane ad appannaggio esclusivamente dei ricchi. Con le idee, la serietà, la trasparenza, si possono catturare simpatie e risorse, per fare politica anche senza aiuti dall’alto».

Italia delle idee

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