Grande festa per l’Università Pegaso di Bra: il preside di Palma Campania avvera il suo sogno

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Per il secondo anniversario di Pegaso Bra, l’Università telematica, un’invasione pacifica, anzi gioiosa nella città in provincia di Cuneo. È ormai una consuetudine per Vincenzo Maffettone, con papà Carmine e mamma Nunzia La Marca, tutti di Palma Campania, festeggiare il successo crescente dell’Università Pegaso, di cui è direttore.

La giornata di sabato 30 settembre è stata un crescendo di sorprese e di emozionanti iniziative. Una regia per il compleanno Pegaso, diretta con lo stile della famiglia Maffettone, e in particolare, con l’attento coordinamento di Nunzia La Marca, che silenziosa ed efficiente, non ha lasciato nulla al caso. Lo spettacolo ha inizio al mattino, via Cavour è addobbata a festa, con tanti palloncini bianchi con il logo Pegaso a decorare ogni angolo della via. A partire dalla chiesa di San Rocco, fino alla cima di Via Cavour, cento metri di red carpet invitano il pubblico a passeggiare e godere gli spettacoli, che si susseguiranno incalzanti. Senza tregua.

Attrazioni continue: artisti di strada, musica. E un trenino itinerante per la città, che si annuncia con il noto jingle di Pegaso, condotto dal bravo intrattenitore, che passa per le vie incitando anche i passanti a partecipare alla festosità dei passeggeri. Grandi e piccini cantano insieme a squarciagola le canzoncine classiche, quelle indimenticabili del tanto amato Zecchino d’oro. Intanto sul red carpet, al centro della via: echeggia il jingle di Pegaso, sulle cui note volteggia un sinuoso corpo di ballo che richiama l’attenzione del pubblico. Così si fa capannello attorno ad “Arte e Danza” di Donatella Poggio, che da inizio al coinvolgente spettacolo, che termina con le ballerine che acclamano il nome Pegaso. E non sarà l’unico, ad intervalli ne seguiranno altri. A concludere i festeggiamenti, nel buio della notte. Ci sarà uno spettacolo straordinario. Senza eguali.

Intanto la via si anima, tra musica e danze, e anche con i bimbi dell’Istituto paritario “Provvidenza” di Bra, che si sono uniti alla festa. Felici stringono i palloncini bianchi, distribuiti generosamente a tutti i presenti in via Cavour, e ballano. Disinibiti, a differenza dei grandi, che poco alla volta si lasciano andare e battono le mani a tempo di musica. L’atmosfera si scalda, e contagia i passanti, che partecipano con entusiasmo e allegria. E che incuriositi e interessati, si informano del perché di tanta festa. Nei punti informativi Pegaso, le signorine spiegano di che si tratta: è il secondo compleanno di Pegaso di Bra, l’Università telematica, che ha sede in via Principi di Piemonte e come sede d’esami, ha niente meno che la sala al piano nobile del prestigioso palazzo Mathis, di fondazione medievale.

Ed è proprio tra le fastose mura affrescate della sala nobile, che il direttivo, Carmine Maffettone, Nunzia La Marca, con il direttore Vincenzo Maffettone, accolgono il presidente dell’Ateneo Danilo Iervolino, intervenuto a sottolineare l’importanza all’evento, accompagnato dalla consorte Chiara. Presenti anche dirigenti di altri Istituti braidesi e la padrona di casa: il sindaco Bruna Sibille, che commenta: «La scelta di un edificio pubblico come sede di esami per Pegaso, è stata motivata da una finalità di un certo livello. Il professor Carmine Maffettone e il direttore Vincenzo Maffettone, sono stati all’altezza di questo importante e innovativo progetto. Che, non ultimo, determina una serie di ricadute positive sulla città. La permanenza stessa di un numero consistente di persone durante le giornate di esami, crea un’attività economica di cui un’amministrazione deve tenere conto. Oltre al prestigio per la città di ospitare un Ateneo».

Interviene anche il presidente Danilo Iervolino: «L’accoglienza della città di Bra è stata a dire poco commovente. Mi complimento con il sindaco Bruna Sibille, persona amabile e concreta, molto proiettata verso il nuovo e con l’amministrazione comunale tutta. Ringrazio anche tutti gli esercenti per avere aperto le porte della loro città, e per la loro vicinanza in questo grande cambiamento. Un processo di contaminazione del nuovo messaggio: la formazione del digitale e la rivoluzione che internet sta portando avanti. Noi abbiamo 70 sedi come Pegaso sul territorio nazionale e quella di Bra è una delle più vivaci ed effervescenti per la grande intelligenza di Carmine Maffettone, che ha saputo coniugare l’innovazione tecnologica e la cultura del digitale con il territorio. Con 10 corsi di lauree e ben 300 iscritti, solo dopo due anni di attività, ha saputo intercettare i reali fabbisogni della comunità locale».

«Ci siamo impegnati molto – spiega il direttore Vincenzo Maffettone – per portate una sede di esami in questo bellissimo territorio in cui viviamo. Sono felice di dare, insieme all’Università telematica di cui faccio parte, la possibilità a tante persone che hanno lasciato gli studi in precedenza, di certificare le proprie competenze e anche di offrire a tanti ragazzi, la possibilità di studiare, senza spostarsi in altri paesi con un aggravio di spese. Infatti, la nostra è un’Università a chilometri zero. Quindi, comodità in un mondo veloce e con il tempo che è sempre di meno. La speranza è di migliorarci e di ingrandirci, e dare altri corsi universitari».

Intanto la festa prosegue animatamente. Tra canti, suoni, balli. E, verso le 17 la via Principi di Piemonte, ampia isola pedonale, il salotto della città, viene transennata. Posteggiato in centro alla via, un semirimorchio lungo 18 metri, con la scritta Cazacu’s Spettacoli Fontane Danzanti e Fuoco. C’è un alone di mistero. Non ci si può avvicinare. È tutto coperto con un telone. Attorno si muove con professionalità e destrezza, una coppia, in tuta nera. Sta approntando i collegamenti tecnici per avviare tutto il complesso impianto per lo spettacolo. Arriva l’imbrunire e si procede al taglio e alla distribuzione della torta, di ben 20 chilogrammi, guarnita con il logo Pegaso, e bagnata da un buon prosecco, tra la folla festosa che apprezza la bontà. E alle 20 finalmente inizia il tanto atteso spettacolo delle Fontane Danzanti e Fuoco. È un evento esclusivo: la sua unicità sta nell’aggiunta di un nuovo elemento, cioè, il fuoco, tra acqua, luce e musica.

È una magia di luci e colori nel gioco di riflessi, tra mille zampilli danzanti e fiamme che lampeggiano, a creare una spettacolare coreografia sul ritmo dei brani musicali, suonati dal vivo dall’artista alla tastiera.

Grande l’effetto di stupore sul pubblico: difficile descrivere l’emozione che si prova. Le luci, e i colori che si alternano vivaci, tra improvvise fiammate, illuminano la coinvolgente esibizione delle talentuose ballerine di Arte e Danza di Donatella Poggio. Lo spettacolo si protrae per circa un’ora, tra il pubblico che esclama il proprio entusiasmo. E finisce in un crescendo spettacolare sulle note del nostro inno nazionale. Si spengono le luci. Gli applausi scrosciano. Ormai la festa è finita.

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