San Giuseppe, i vigili scavano tra i rifiuti e denunciano due imprenditori di Terzigno e Piazzolla

2025

Prosegue l’azione della polizia municipale impegnata nella capillare attività di controllo del territorio tesa a garantire sicurezza e rispetto della legalità. Questa volta, a finire sotto l’attenta lente degli uomini del comando di Polizia Municipale, coordinati e diretti dal Comandante Ciro Cirillo, è stato un episodio di illecito ambientale posto in essere in questa via Macedonio Melloni, dove sono stati sversati centinaia di bustoni del tipo condominiale ripieni di scarti tessili ed in particolare scarti di lavorazione di trapunte, per cui è stato denunciato l’amministratore di un’azienda di confezione di articoli in tessuto come trapunte, lenzuola ed altro.

Attraverso l’ispezione dei rifiuti abbandonati con l’obiettivo di individuare i responsabili degli sversamenti illeciti rivelatasi ancora una volta più che efficace, si è risalito alla individuazione di alcune aziende avente sede in Terzigno, collegate ad una azienda di Avella e operante in Piazzolla di Nola, tutte con attività esercitata di confezionamento di articoli per la casa, come trapunte ed altri articoli tessili.

Infatti dall’analisi dei reperti acquisiti, rinvenuti tra gli scarti di lavorazione tessile, interessanti sono risultati alcuni codici di articoli di abbigliamento o le targhette riportanti la denominazione della ditta, attraverso le quali, da indagini esperite tramite sistemi informatici, banche dati e acquisizione diretta di informazioni, è stata possibile, l’individuazione dell’azienda dalla quale sono usciti i bustoni ricolmi di rifiuti. Nella mattinata di ieri i vigili di San Giuseppe sono intervenuti insieme ai colleghi di Nola e Terzigno nonché con i carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro e con il personale della Guardia di Finanza di Nola e con i funzionari dell’Asl presso le sedi aziendali, dove hanno accertato il deposito all’interno della stessa di numerosi altri bustoni ripieni di scarti tessili della stessa tipologia di quelli abbandonati in via Macedonio Melloni, evidentemente in attesa di smaltimento similare a quello già contestato.

Il sopralluogo all’interno dell’azienda, costituita da cinque corpi di fabbrica adiacenti o annessi su un’area di circa 4000 metri quadrati non conformi alla legge, ha preso in considerazione diversi aspetti ambientali connessi con la gestione dei rifiuti, con la sicurezza sul lavoro, sull’ingaggio dei lavoratori risultati all’atto dell’accesso in numero di 10 persone, perché tutti risultati privi di contratto, con quattro clandestini del Bangladesh, tra l’altro sprovvisti di permesso di soggiorno.

Alla luce delle evidenze emerse, per il titolare dell’azienda è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Nola in quanto ritenuto responsabile anche sversamento illecito di rifiuti speciali. Tutti i locali sono stati sottoposto a sequestro per la non conformità ai requisiti indicati dal decreto sulla sicurezza sul lavoro, per numerosi abusivi edili riscontrati e per la merce rinvenuta all’interno dei locali contraffatta. Della situazione di grave irregolarità ambientale riscontrata nell’ispezione, oltre a quant’altro constatato che ha consentito il sequestro dell’intero complesso, è stata data comunicazione quindi alle autorità competenti, procedendo al sequestro dei locali e dell’intera azienda.