Niente riscaldamenti nelle scuole di Poggiomarino, proteste e ispezioni: «Manca la manutenzione»

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Impianti di riscaldamento e termosifoni che si guastano e che hanno malfunzionamenti proprio quando servirebbero di più, e cioè nei giorni del grande freddo di questo periodo. Succede in alcune scuole di Poggiomarino dove ragazzi e bambini sono costretti a fare lezione in alcuni casi con addosso i giubbotti e le sciarpe per ripararsi dal freddo. E, diversamente dai casi precedenti e dal solito, non si tratta di carenze di gasolio, di cui i serbatoi sono pieni, bensì proprio di rotture negli sistemi che sono arrivate nei momenti peggiori dopo avere riscaldato alunni e docenti nella prima parte d’inverno, quando c’era certamente meno bisogno.

I casi segnalati al momento riguardano le scuole medie Giovanni Falcone e Eduardo De Filippo, mentre sono arrivati informazioni di disservizi anche nel plesso delle elementari in via Roma, dove comunque la parte più complicata delle difficoltà sembra essere stata risolta, anche se resistono aule in cui ancora è il freddo di questi giorni a farla da padrona. E proprio in tal senso, ieri mattina, c’è stato un sopralluogo chiesto dai consiglieri di opposizione Maurizio Falanga, Marcello Nappo ed Ennio Bifulco a cui hanno preso parte gli assessori comunali competenti Angelo Bonito e Alfredo Conte insieme al dirigente del settore, Aniello Annunziata.

Il leader della minoranza, Maurizio Falanga ha commentato: «Abbiamo purtroppo constatato che c’è stata una concomitanza di guasti a vari impianti di riscaldamento scolastici. Inoltre, alcune criticità degli istituti visitati sono emerse in maniera chiara – ha detto – nel cortile della De Filippo giacevano alla mercé di tutti, alunni compresi, scatoloni colmi di spezzoni di vecchi vetri. Per quanto riguarda i guasti però va evidenziato che sono frutto di una mancanza di manutenzione degli stessi impianti, ma anche del fatto che, alla ripresa delle lezioni dopo le festività natalizie, è mancato un collaudo che accertasse il regolare funzionamento degli impianti. Con la conseguenza grave che, in piena emergenza freddo, gli alunni sono stati costretti ad una temperatura insalubre. Restiamo dell’avviso che alla scuola vadano dedicate maggiori e fondamentali attenzioni, e per questo vigileremo su tale attività». Intanto anche alcuni genitori stanno cominciando a palesare rabbia e si stanno rivolgendo ai dirigenti scolastici ed al Comune al fine di provare a risolvere il disagio.


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