L’addio di monsignor Depalma al suo “popolo”: «Non lascio la Chiesa, non lascio voi»

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«Spesso in questi giorni mi è stato chiesto quale Chiesa lascio. Non lascio nessuna Chiesa, tantomeno nessuna idea di Chiesa, casomai consegno il sogno di una realtà diocesana che voi tutti avete costruito con me ed io con voi. Insieme abbiamo sognato una Chiesa per questi tempi che la provvidenza ci ha donato di vivere e per questo territorio complesso e stupendo. La fisionomia di questa Chiesa possibile l’abbiamo delineata in quella stupenda sinfonia che è stato il Sinodo». Con queste parole, monsignor Depalma ha voluto salutare, ieri sera, dopo diciassette anni, la Chiesa di Nola che il prossimo 15 gennaio accoglierà il nuovo vescovo, monsignor Francesco Marino.

E ancora: «Voi tutti, piccoli e grandi, avete composto lo spartito suggeritovi dallo Spirito. Mentre lo eseguivate io ho cercato di essere il maestro di cappella; voi “avete fatto coro”, come ci ricorda sant’Ignazio di Antiochia. Non mi assumo nessun merito, il merito è di tutti. A tutti la mia riconoscenza e quella della Chiesa. La riconoscenza anche a quanti questa sinfonia l’hanno ascoltata e vissuta con senso critico».

Infine ha ricordato l’importante appuntamento della prossima domenica: «Sarò con voi domenica prossima, non per consegnare questa Chiesa come fosse un oggetto, ma per affidarvi al cuore del nuovo pastore che vi prego di amare più di quanto abbiate amato me. Accoglietelo e collaborate docilmente con lui. Dove c’è il Vescovo, lì c’è la Chiesa».


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