La rivelazione del pentito: «Dovevo uccidere il boss di Poggiomarino “Rosario ‘O Minorenne”»

5354

L’arresto gli ha salvato la vita, almeno a sentire le dichiarazioni del pentito Alfonso Loreto: la vittima doveva essere non uno qualsiasi, bensì uno dei ras più temuti dell’area agrovesuviana, Rosario Giugliano di Poggiomarino detto ‘O Minorenne, proprio perché sin da ragazzino aveva mostrato tutto il suo potere camorristico e la “fame” di successo nelle gerarchie della malavita. Lo scorso anno, infatti, il boss ex esponente degli Alfieri si trovava in permesso premio e spesso frequentava la stessa Poggiomarino ed altre città limitrofe.

Il pentito Alfonso Loreto e il boss di Ponte Persica, Nicola Esposito detto ‘O Mostro

Rosario Giugliano doveva cadere sotto i colpi di Alfonso Loreto. Il collaboratore di giustizia ha vuotato il sacco nei giorni scorsi. A chiedergli di ammazzare ‘O Minorenne fu il boss reggente dei Cesarano di Ponte Persica Nicola Esposito, detto ‘O Mostro, un altro nome che solo a pronunciarlo fa rabbrividire. Il motivo dell’esecuzione era legato ad un’aggressione subita dal padrino Ferdinando Cesarano e che partì proprio dal boss di Poggiomarino.

Insomma, sembrava essere tutto pronto per un omicidio terribile e cruento, e di quelli che contano visto lo spessore dell’uomo finito bersaglio del clan avversario, un delitto che probabilmente avrebbe riaperto ferite antiche e soprattutto faide sul territorio. Il piano è però saltato perché proprio nel periodo dello scorso Natale, i carabinieri di Poggiomarino trovarono Giugliano in compagnia di altri pregiudicati, contravvenendo così alle regole del permesso premio. Un’attività investigativa, quella degli uomini del maresciallo Andrea Manzo, che ha riportato ‘O Minorenne dietro alle sbarre del carcere milanese di Opera, dove il ras resterà fino al 2025 senza la possibilità di ottenere altri permessi speciali.


SHARE