San Gennaro, niente miracolo nel giorno in cui fermò la lava: e ora i fedeli temono per il Vesuvio

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Sono tanti i messaggi ed i pensieri di timore per il Vesuvio dopo che il miracolo di San Gennaro, quello meno “famoso” del 16 dicembre e definito “laico”, non si è ripetuto. Il sangue del patrono di Napoli, infatti, si è liquefatto per alcuni secondi per poi tornare a coagularsi senza quindi portare a termine il prodigio. Il 16 dicembre è il giorno in cui nel 1631, San Gennaro fermò la lava vulcanica che stava arrivando verso il capoluogo partenopeo.

Ed è questo elemento a fare temere per l’esplosione del vulcano. In molti, infatti, hanno fatto la semplice equazione: se il miracolo non si è compiuto nel giorno in cui il Santo evitò il disastro del Vesuvio, vuol dire che entro l’anno accadrà proprio qualcosa in questo senso. In effetti, però, già nel 2006 San Gennaro decise di non compiere il miracolo di dicembre, eppure il Vesuvio è ancora al suo posto, così come lo sono tutte le case e le persone.

Nella credenza popolare di Spaccanapoli, inoltre, pare che il mancato prodigio del terzo ed ultimo miracolo dell’anno sia infausto soprattutto per la stessa Curia di Napoli, mentre è quello del 19 settembre, giorno del patrono, a predire eventi nefasti: basti pensare alla seconda guerra mondiale, all’emergenza colera ed al terremoto dell’Irpinia, tragedie avvenute proprio negli anni in cui il sangue non si sciolse nella giornata della festa patronale.


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