Scarcerazione del killer di Enza: caso in Parlamento, il ministro manda gli ispettori a Terzigno

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«Nei limiti dei poteri previsti, ho investito la competente articolazione del ministero dell’avvio accertamenti ispettivi e seguirò esiti accertamenti in corso». Lo ha detto al question time il ministro della Giustizia Andrea Orlando in merito a un’interrogazione sul caso dell’omicidio di Vincenza Avino, uccisa a Terzigno dall’ex compagno che era stato arrestato per stalking ma era tornato in libertà.

A presentare l’interrogazione è stata Mara Carfagna, di Forza Italia, che ha ricordato come la donna sia «morta proprio per mano di quella persona che il tribunale del Riesame ha inteso scarcerare e che l’aveva perseguitata e minacciata» e ha chiesto se il ministro intenda «attivare i proprio poteri ispettivi per fare chiarezza sulla scarcerazione del killer».

Vincenza Avino è morta un mese fa a Terzigno raggiunta da un alcuni colpi d’arma da fuoco sparati da una vettura in corsa. Dell’omicidio è accusato Nunzio Annunziata, che già il 10 luglio scorso era stato arrestato per stalking contro la donna, poi era stato posto ai domiciliari e dopo 13 giorni è ritornato in libertà su disposizione del Riesame con l’obbligo di non avvicinarsi alla donna.

«Manifesto la mia solidarietà a tutte le donne vittime di violenza – ha detto Orlando – e l’attenzione del governo ad assicurare forme sempre più avanzate di tutela e prevenzione. Il carattere psicologicamente composito di queste forme di aggressione rendono problematica la materia sotto il profilo della prevenzione e della repressione».

Per questo «il nostro Paese si è dotato di una legislazione avanzata e il giudice ha un ampio di strumenti a seconda della gravità – ha aggiunto – Nel caso di Vincenza Avino, la misura cautelare si è rivelata ex post inidonea alla tutela della vittima».

«Il ministero – ha spiegato Orlando – non ha alcun potere di sindacato sull’esercizio della discrezionalità giurisdizionale al di fuori dell’ipotesi della violazione di legge o di abnormità. Nei limiti delle prerogative riconosciute dall’ordinamento, di conseguenza, ho investito la competente articolazione del ministero dell’avvio degli accertamenti ispettivi».

enza avino (2)

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