In centinaia al quinto motoraduno per Vincenzo Liguori, vittima innocente di camorra

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Ancora un grande successo per il motoraduno “Memorial Vincenzo Liguori”, giunto quest’anno alla sua quinta edizione. Nella mattinata di domenica sono stati oltre duecento i centauri che hanno preso parte all’iniziativa dedicata alla memoria di Enzo, il meccanico di Pollena Trocchia e padre di Mary giornalista de Il Mattino, ucciso da un proiettile vagante a San Giorgio a Cremano il 13 gennaio del 2011.

Organizzata dall’associazione Liberi Pensieri e patrocinata dal comune vesuviano, la manifestazione ha richiamato a Pollena Trocchia motociclisti da tutta la regione e non solo, in numero ancora maggiore rispetto alle edizioni precedenti. «È la testimonianza che il nostro messaggio di legalità e lotta alla violenza si sta diffondendo sempre più. Quest’oggi non partecipiamo a un semplice motoraduno, ma siamo uniti in un’unica grande famiglia per ricordare una persona cara» ha detto il presidente dell’associazione Liberi Pensieri, Giovanni Ognibene.

Accanto a lui, i familiari del compianto Vincenzo Liguori, ennesima vittima innocente della criminalità, che hanno tenuto a ringraziare tutti i partecipanti al Memorial, dai membri dei motoclub ai semplici amatori, dai cultori dei motocicli d’epoca ai possessori di moto moderne. «Va fatto un ringraziamento che non sia di circostanza ai tanti volontari che si sono prodigati per l’organizzazione di una manifestazione che porta ogni anno a Pollena Trocchia sempre più persone accomunate dalla passione per le due ruote, la stessa che aveva Vincenzo. Lo ricordiamo attraverso lo spirito dell’iniziativa, quello di diffondere il senso civico e la consapevolezza che assumendo quotidianamente atteggiamenti di legalità e rifiuto della violenza si può resistere e vincere l’aggressione della criminalità organizzata» ha detto il sindaco di Pollena Trocchia, Francesco Pinto.

memorial liguori

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