Giudice di Pace, San Giuseppe tenta lo “scippo” a Ottaviano: è lite tra i sindaci

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«Come ho avuto modo di spiegare più volte pubblicamente, oltre che di ribadirlo ai colleghi sindaci di San Giuseppe Vesuviano e Terzigno, il ripristino dell’Ufficio del Giudice di Pace non può che avvenire ad Ottaviano, sede del mandamento e quindi unico luogo, per legge, deputato ad ospitare gli uffici. In questo senso, l’amministrazione comunale di Ottaviano ha fornito da moltissimo tempo la disponibilità dei locali ed è pronta a provvedere alla manutenzione ordinaria degli uffici. Peraltro nella sede di viale Elena, destinata a Ufficio del Giudice di Pace fin dalla sua istituzione, ancora oggi sono depositati i fascicoli di causa».

Così il sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, interviene nella questione del Giudice di Pace di Ottaviano, i cui uffici sono attualmente soppressi. Nei giorni scorsi, infatti, il primo cittadino di San Giuseppe Vesuviano, Vincenzo Catapano, ha provato invece a spostare gli uffici nella propria cittadina, chiedendo supporto al collega di Terzigno, Francesco Ranieri, ed allo stesso Capasso, che naturalmente ha rifiutato “gli inviti” della fascia tricolore sangiuseppese. Insomma, quella che dai comunicati viene vissuto come uno scambio di battute, è invece una vera e propria lite.

Capasso, intanto, Aggiunge il primo cittadino: «In riscontro ad una nota del 28 settembre, con la quale il sindaco del Comune di San Giuseppe Vesuviano ha richiesto formale consenso al ripristino dell’Ufficio del Giudice di Pace di Ottaviano, ho invitato i colleghi sindaci di San Giuseppe Vesuviano (che ha rappresentato la disponibilità alla copertura della dotazione organica) e di Terzigno a voler stipulare al più presto apposito protocollo d’intesa, utile a disciplinare l’organizzazione dell’Ufficio, così da trasmettere tempestivamente la documentazione al ministero della Giustizia».

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