Figlia unita all’Isis, la Curia di Nola le vieta i funerali: «La donna era musulmana»

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Niente funerali in Chiesa nel paese di origine per Assunta Buonfiglio, la 60enne morta lo scorso 6 ottobre in un ospedale di Vigevano, e madre della presunta jihadista di Torre del Greco, Maria Giulia “Fatima” Sergio. Un’impossibilità oggettiva dettata dal credo islamico della 60enne, come ha spiegato il vicario generale della Curia di Nola, don Pasquale D’Onofrio, il quale aveva ricevuto richiesta di far celebrare i funerali in Chiesa dalla sorella della donna, che vive a Domicella, in Irpinia.

Ed ora le esequie, che erano in programma domani, slittano di qualche giorno, senza certezza del luogo e del rito, anche per la mancanza dei documenti necessari al trasporto della salma di Assunta in Campania. Secondo don Pasquale D’Onofrio, la Curia di Nola è impossibilitata a celebrare il funerale per la scelta di Buonfiglio di votarsi all’Islam rinunciando alla propria fede cristiana, così come aveva fatto anche il marito Sergio Sergio, e l’altra figlia Marianna, arrestati lo scorso luglio in seguito ad un’indagine del pool antiterrorismo di Milano con l’accusa di essere in procinto di lasciare l’Italia per raggiungere Fatima in Siria ed unirsi all’Isis.

fatima assunta

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