Delitto di Pordenone, Ruotolo escluso dalla Guardia di Finanza: «5 anni di sacrifici inutili»

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«È innocente, probabilmente si arriverà a una richiesta di archiviazione, ma intanto il mio cliente è stato escluso dall’incorporamento nella Guardia di Finanza, dopo 5 anni di sacrifici». Queste le parole di Roberto Rigoni Stern, difensore di Giosuè Ruotolo, unico indagato per l’omicidio dei fidanzati di Pordenone, Trifone Ragone e Teresa Costanza.

L’avvocato si è sfogato per conto del cliente in un’intervista al sito Fanpage, aggiungendo: «Sono sereno e fiducioso in quanto Ruotolo, pur estraneo ai fatti, ha anche fornito informazioni utili agli investigatori0». Intanto il militare 26enne di Somma Vesuviana insieme al suo legale prepara il ricorso al Tar contro il decreto di esclusione dalle Fiamme Gialle. È bastata la semplice iscrizione nel registro degli indagati. La Guardia di Finanza impone requisiti di specchiata moralità e anche solo il dubbio è causa di esclusione dal corpo.

«Un fatto grave per noi e che evidentemente diventa un elemento centrale della difesa – ha evidenziato il legale – Giosuè ha sopportato cinque anni di sacrifici, stipendi da fame, ha vissuto in caserma, ha vinto il concorso è stato ammesso e, proprio sul più bello, viene escluso. Un fatto che dà l’idea del perché non abbia detto subito tutto. Perché aveva il terrore di andare incontro all’esclusione che poi si è verificata. Il suo sogno è sfumato».

giosuè ruotolo

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