Poggiomarino, spunta il clan dei Marocchini: assoldati per droga e spedizioni punitive

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Marocchini principalmente, ma anche algerini e tunisini, qualche egiziano e dei libici: insomma tutto il Maghreb che vive nell’area interna del Vesuviano e che secondo gli investigatori si sta formando ed organizzando in modo per potere avere “voce in capitolo” anche all’interno della criminalità locale. La manovalanza che prova a scalare l’Everest, insomma, perché il caso è balzato sino alla Dia, la direzione investigativa antimafia, che probabilmente su indicazione dei presidi di pubblica sicurezza dall’area sta facendo girare un’informativa dai contorni inquietanti e che alimenta le sensazioni basate sui fatti già in qualche modo evidenziate dal lavoro sul campo degli uomini in divisa.

I nordafricani presenti sul territorio e che naturalmente hanno scelto la strada di delinquere non sono più “cani sciolti” al servizio dell’uno o dell’altro clan di camorra: tra di loro c’è probabilmente una testa pensante che nel tempo è stato in grado di riunire molti dei soggetti coinvolti nelle attività criminali riuscendo a trovare la quadratura del cerchio per potere anche chiedere qualcosa di più concreto alle cosche locali. Al momento, tuttavia, fanno sapere gli 007 il cosiddetto clan dei Marocchini non ha alcuna mira di egemonia né tantomeno di aprire una sorta di guerra sul territorio in cui sembra invece avere trovato una “buona accoglienza” da parte della malavita autoctona.

La cosca maghrebina, infatti, porta a compimento i lavori sporchi come la vendita di droghe leggere, pericolose a livello legale ma che non producono grossi introiti, le spedizioni punitive, i furti su commissione o anche i favori “agli amici degli amici”. Ancora manovalanza della camorra, insomma, ma con la possibilità in questo caso di essere in gruppo e di potere chiedere percentuali più alte sulle vendite delle sostanze stupefacenti e maggiore protezione anche davanti ad eventuali assalti subiti nelle città. In tal senso l’organizzazione degli extracomunitari, in cui si mischiano senza problemi regolari e clandestini, vive particolarmente nell’area tra Poggiomarino, Striano, Terzigno e si spinge fino ai quartieri periferici di Boscoreale e Sarno, ma il centro dominante pare essere proprio la località poggiomarinese.

E sotto quest’ottica si possono leggere i tanti marocchini arrestati per spaccio e contro cui nessun clan si è mai scatenato, così come le tante risse in cui uomini del Maghreb sono stati coinvolti nel corso degli ultimi mesi. Una situazione in evoluzione e che gli investigatori intendono tenere d’occhio.

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