Grave incendio a Poggiomarino, i pompieri lottano per 10 ore contro le fiamme

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Lotta con le fiamme per quasi dieci ore: soltanto in tarda serata, infatti, i vigili del fuoco arrivati da Nola e la Protezione Civile Crystal sono riusciti ad avere la meglio sul terribile rogo che si è scatenato a Poggiomarino poco prima delle 11 di ieri. Un incendio enorme che ha travolto verde incolto, coltivazioni e purtroppo soprattutto tantissime rifiuti di origine speciale ed anche pericolosa. Insomma, tanta paura per tutti tra via Sandro Pertini e via Annunziata, luogo periferico tra quelli più “dimenticati” della località vesuviana.

Eppure, di incendi a Poggiomarino ne sono passati tantissimi in questa estate al punto che il Comune ha varato il piano di prevenzione e di azione affidato proprio all’associazione Crystal. Appena nei giorni scorsi era stato spento un “falò” notturno che aveva anche interessato lastre di eternit e pneumatici usurati, ma ieri mattina lo scenario si è ulteriormente complicato. Chi ha innescato le fiamme – perché è stato appurato che si trattava di un incendio doloso – non ha fatto i conti con il vento che per tutta la giornata ha sferzato sulla città. Insomma, quello che doveva essere un rogo “utile” ad eliminare parte dell’immondizia abbandonata in strada in maniera criminale, è finito pure per avvolgere il verde circostante, che tra l’altro è molto esteso.

Insomma, intorno alle 11 si è scatenato in panico e tantissimi automobilisti sono stati costretti a tornare indietro per l’impossibilità di potere transitare laddove le fiamme si sono levate altissime. Un fuoco così forte e originariamente indomabile che ha persino lambito i binari della linea veloce Caserta – Salerno, treno che in quel tratto tocca proprio il territorio ai limiti di Poggiomarino. Per un po’, prima che i pompieri riuscissero a circoscrivere il rogo, si è anche temuto lo stop dei convogli sulla tratta.

A dare l’allarme sono stati alcuni contadini della zona, non lontano tra l’altro a quella della vasca dei veleni di Pianillo che già provoca tanto spavento. Dapprima c’è stato l’arrivo della protezione civile, poi quello dei vigili del fuoco che si sono trovati davanti uno spettacolo infernale. L’incendio, infatti, aveva assunto proporzioni spaventose obbligando anche alcuni coltivatori locali ad abbandonare i loro campi su cui stavano lavorando. Il fumo e la diossina sprigionata, infatti, hanno provocato problemi respiratori e di bruciori ad occhi e mucose della bocca.

L’opera dei pompieri e della Crystal è stata incessante fin quando intorno alle 15 il rogo è stato domato ed è diventato sotto controllo, nonostante le folate di vento continuassero ad alimentare le fiamme. Una lingua infernale che ha bruciato rifiuti di ogni tipo ed una quantità enorme di scarti tessili fatti gettare sul posto dai titolari degli opifici cinesi che invadono l’area vesuviana. Poggiomarino, insomma, si è assorbita una “bella” dose di diossina e veleni che si vanno a sommare a quelli che da diversi mesi a questa parte fanno arrabbiare e stare male centinaia di abitanti. Ieri, oltre alla collera, c’è stata però anche tantissima paura.

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