Grande inizio per il Palio di Somma, la rassegna continua stasera e con il finale di domani

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Si è aperta la XXV edizione del Palio di Somma. Ieri sera al Borgo Casamale, nella suggestiva piazza Collegiata,  la cerimonia di apertura con il sindaco Pasquale Piccolo, il presidente del Comitato Palio, Giuseppe Auriemma, il parroco padre Costanzo Nganga, Salvatore Esposito, capitano di una delle due squadre legate al Casamale quella di Castello-Arce che ha per tre anni consecutivi portato al Borgo il Trofeo come vincitori indiscussi. E ancora: Le associazioni del Rione e rappresentanti delle Paranze.

Emozioni forti si sono vissute quando Auriemma ha ricordato le pagine più belle vissute in questi 25 anni, i principi e lo scopo della singolare manifestazione conosciuta anche all’estero. La volontà di continuare a seguire la crescita di questa magnifica festa popolare. «Fiore all’occhiello e orgoglio di Somma» è il Palio per il sindaco, un appuntamento importante per la città intera, che va tutelato e amato e spera in futuro promosso anche economicamente. Oggi, infatti il Palio è totalmente autofinanziato.

Ma la serata è stata resa straordinaria da un singolare evento: il Dono della Pertica al Palio da parte delle squadre e rappresentanti delle Paranze, del Casamale tutto. Gesto di profondo significato anche religioso, un riconoscimento che resterà nella storia della manifestazione per sempre, come pure la responsabilità di custodire la tradizione dei giochi popolari e del Palio fedele alla sua origine.

Le parole di padre Costanzo hanno arricchito di senso il tutto, attualizzando il messaggio del Palio e mettendo in risalto le contraddizioni e le sofferenze della storia locale e dell’umanità che oggi chiede un nuovo umanesimo e solidarietà. Il Palio si accende ancora una volta come un momento di consapevolezza di una comunità che attraverso l’attitudine al rito e alla festa ritrova le sue appartenenze e libera le sue attese.

Oggi, il 12 settembre, invece il Palio celebra un brano di storia angioina che Somma ha anticamente vissuto. Quella della Fiera medievale e del suo Magister Nundinarum, giudice scelto tra i notabili del luogo per dirimere le eventuali controversie come pure garantire il diritto al libero scambio delle merci e all’accoglienza dei forestieri che visitavano la fiera.

Domani mattina, 13 settembre, Il Palio vivrà invece un momento di riflessione al caffè interculturale, sui 25 anni di storia e di vita della manifestazione che ha saputo costruire un serio percorso tematico, sintetizzato ogni anno con un titolo tema. Interverranno diversi commentatori, esperti, storici, scrittori che hanno seguito negli anni le diverse edizioni.

Dalle 18 in poi la piazza si trasformerà in un’incredibile arena per i giochi tra i Rioni. Sei i giochi recuperati dall’antica tradizione popolare, Otto i Rioni sfidanti. Tutto intorno, nel frattempo si esprimerà come tripudio per le la squadra vincitrice e festa popolare con ritmi e balli popolari e la musica antica napoletana dal romantico balcone di largo san Giorgio davanti l’omonima chiesa in piazza Vittorio Emanuele III.

palio somma

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