Giro di usura, 2 arresti: in manette 50enne di Pomigliano. Sigilli a case, negozi e terreni

54

Secondo l’accusa della Procura di Santa Maria Capua Vetere, a Caserta, avrebbero ridotto sul lastrico numerosi commercianti del Casertano prestando soldi con tassi di usura fino al 15% mensile, e in pochi anni hanno accumulato un enorme patrimonio illecito. Sono finiti per questo in carcere, su ordine del gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Mattia Cantone, 50enne di Pomigliano d’Arco e Vincenzo D’Onofrio, 48enne di Acerra.

Per loro il gip ha anche disposto, su richiesta della Procura guidata da Maria Antonietta Troncone, il sequestro di beni mobili e immobili, in particolare 14 appartamenti, 5 terreni e 14 locali ad uso commerciale e numerose vetture di lusso utilizzate anche dai familiari, per un valore di 5 milioni di euro. Le indagini, effettuate dai carabinieri della stazione di Macerata Campania, sono iniziate nel gennaio 2014 quando un imprenditore del luogo ha denunciato di essere vittima di un giro di usura; nelle intercettazioni disposte dall’autorità giudiziaria è poi emerso il grado di profonda frustrazione psicologica dell’imprenditore, costretto a cedere beni agli indagati per estinguere il debito.

Gli inquirenti hanno poi accertato che i due avevano prestato soldi anche ad altri imprenditori casertani, e l’attività illecita andava avanti dal 2011. Gli accertamenti patrimoniali hanno poi rivelato l’ingente numero di beni acquisiti dai due indagati che dichiaravano al fisco poco o nulla.

usura

Vuoi restare sempre aggiornato sulle notizie della tua città? Iscriviti al nostro servizio Whatsapp
CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME FARE




SHARE