Furti, rapine e babygang a Pomigliano. Il caso arriva al Viminale: «Servono più controlli»

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Il vicepresidente della Camera, Luigi di Maio, interroga il ministro dell’interno, Angelino Alfano, sulla difficile situazione che si sta vivendo a Pomigliano d’Arco e nell’area limitrofa, chiedendo sistemi di videosorveglianze e più forze dell’ordine sul territorio: «Così come riportato ormai quotidianamente dagli organi di stampa, la città di Pomigliano d’Arco è soggetta ad una escalation di violenza che non accenna a placarsi; il 6 agosto ci sono state due rapine in meno di 5 minuti. Nel mirino sono finiti un’edicola su via Nazionale delle Puglie e un imprenditore; il 29 agosto a Castello di Cisterna al confine di Pomigliano i rapinatori Gianluca Ianuale e Marco Di Lorenzo uccidono l’immigrato ucraino Anatolij Korol, davanti alla figlioletta; dieci giorni dopo a Pomigliano, a poche centinaia di metri dai luoghi della tragedia di Castello di Cisterna, cinque delinquenti armati di pistola, a bordo di due scooter e di un’automobile, inseguono, bloccano e rapinano la titolare di una tabaccheria in via Mauro Leone derubandola di ben 7.000 euro; inoltre, occorre considerare che la città di Pomigliano sta diventando un polo della movida dell’hinterland nolano e vesuviano: molto spesso, tuttavia, la situazione sfugge al controllo e si ripetono con frequenza risse, nonché atti di violenza gratuita ai danni di giovani e giovanissimi», dice il deputato del MoVimento 5 Stelle.

E ancora: «In altre parole, sta dilagando un vero e proprio fenomeno di bullismo con baby gang e numerosissimi atti di violenza, a tal punto che, purtroppo, in molti casi le vittime non ritengono nemmeno di sporgere denuncia; secondo quanto segnalato, la situazione che si è venuta a creare ha creato una situazione di fortissima preoccupazione nei commercianti, che chiedono misure urgenti volte a fronteggiare la criminalità, dal momento che molto spesso gli episodi di violenza colpiscono i loro esercizi commerciali o i loro clienti, creando un evidente danno alla loro attività; un ulteriore aspetto che desta forte sgomento nella comunità locale è quanto sta avvenendo presso il cimitero di Pomigliano d’Arco, con numerosissime tombe profanate, lastre spaccate e vandalizzate a colpi di mazza: nella mattinata di giovedì 17 settembre i cittadini hanno trovato il cimitero vecchio (situato di fronte quello, di costruzione più recente, in via Abate Felice Toscano) oltraggiato da un gruppo di ladri e balordi. In alcuni casi i sepolcri sono stati letteralmente scoperchiati, portando alla luce le ossa ed i resti umani custoditi all’interno. Lo scopo del raid sarebbe stato, secondo le ricostruzioni, il furto di ottone e rame utilizzato per la costruzione di acquasantiere, vasi e pomelli attaccati ai loculi».

movida pomigliano

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