Prostituzione a Poggiomarino, espulsa dall’Italia sfruttatrice bulgara

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È guerra a Poggiomarino contro la prostituzione: dopo i numeri che hanno caratterizzato di recente la lotta con multe e denunce, comprese quelle agli avventori, ed il foglio di via ad una “lucciola” bulgara, i carabinieri della locale stazione sono riusciti ad ottenere l’espulsione dal territorio italiano di una cittadina comunitaria accusata di sfruttamento della prostituzione. Gli uomini del comandante, il maresciallo Andrea Manzo, hanno stavolta messo le mani non sulla punta dell’iceberg, bensì su una delle “promotrici” del mercato del sesso che da diversi mesi “si tiene” in via Passanti Flocco, proprio davanti allo storico portone di Boccapianola, in sostanza al confine con la città di Boscoreale.

Ed era proprio qui che le forze dell’ordine avevano l’altro giorno fermato una bulgara 26enne ed un’altra ragazza. La prima è stata allontanata da Poggiomarino, mentre la secondo finì per essere denunciata. Stavolta il provvedimento è stato invece voluto dalla prefettura di Napoli su richiesta della stessa caserma dei carabinieri di Poggiomarino. “Bersaglio” sempre una ragazza della Bulgaria, la 29enne Georgieva Detelina Tsvetanova, che soggiornava nel Napoletano già da almeno 10 anni.

La donna era stata denunciata già in due occasioni: il 12 febbraio sempre dai carabinieri di Poggiomarino per guida in stato di ebbrezza con tanto di ritiro della patente di guida e giusto il mese precedente venne invece fermata in via Passanti Flocco, ad un passo dalle prostitute al lavoro, a cui stava dando indicazioni su come comportarsi e con fare piuttosto duro. Insomma, la Tsevatonva è stata subito ritenuta dai militari dell’Arma come una delle organizzatrici e fruitori finali del giro di “squillo” alle porte della località poggiomarinese.

Così, dopo due denunce, dai carabinieri era scattata la richiesta alla prefettura per allontanare la 29enne straniera dal territorio italiano. Istanza accolta nei giorni scorsi dal prefetto di Napoli, Maria Gerarda Pantalone, che intima alla donna di lasciare la nazione nel giro di qualche settimana, pena l’arresto se dovesse essere fermata dagli uomini in divisa anche in suolo “tricolore”. Il prefetto ha motivato l’allontanamento della bulgara con il fatto che non lavorasse e che invece svolgesse praticamente da sempre attività illegali in grado di nuocere alle persone del territorio, e con la conseguenza che dunque la stessa vivesse in Italia attraverso i frutti economici di attività di carattere delittuoso. Continua, insomma, l’azione dei carabinieri di Poggiomarino contro il fenomeno della prostituzione.

Nell’ultimo anno e mezzo sono state tantissime le denunce e le multe elevate alle “squillo” ed ai loro clienti. Quest’ultimi provvedimenti sono anche frutto dell’ordinanza del sindaco Leo Annunziata che proibì agli automobilisti di arrestare la marcia nei pressi delle “lucciole” in via Pertini, altro luogo primario del “mercato del sesso” a Poggiomarino e che coinvolge anche i comuni limitrofi di Striano, Palma Campania e San Giuseppe Vesuviano. Intanto, si sta operando con decisione per lenire la piaga al confine con Boscoreale, proprio all’uscita della Statale 268 e ad un passo da diverse attività agricole ma anche di intrattenimento per bambini. Insomma, il luogo prescelto dalle meretrice è stato probabilmente davvero troppo centrale e troppo sotto gli occhi anche dei più piccoli ed indifesi. Da qui è scattata la battaglia che un tassello alla volta sta smantellando la prostituzione in via Passanti Flocco.

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