Incinta di 8 mesi morì a 23 anni: alla sbarra ginecologo di Pompei e anestesista di Somma

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È cominciato il processo che vede accusato 5 medici dell’ospedale Scarlato di Scafati. Il caso è quello di Maria Rosaria Ferraioli, morta a 23 anni quando era incinta di otto mesi. Con lei persero la vita anche i due gemellini che portava in grembo. Una storia che allora sconvolse Scafati e le città limitrofe, che avevano nel nosocomio il loro punto di riferimento.

Ieri mattina è cominciato il processo a carico dei 5 medici, si tratta di: Michele Mastrocinque, di Pompei, ginecologo di fiducia della donna, gli anestesisti Michele Piscopo di Angri e Raffaele Molaro di Somma Vesuviana, il chirurgo Attilio Sebastiano di Salerno ed il ginecologo Vincenzo Centore di Angri, tutti accusati di omicidio colposo e a vario titolo di procurato aborto colposo plurimo e falso in cartella clinica.

Nei giorni scorsi i genitori di Maria Rosaria hanno rilasciato un’intervista a Il Mattino, chiedendo giustizia per la morte della figlia. La giovane venne infatti operata per un foruncolo su una gamba e morì per setticemia.

maria rosaria ferraioli

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