Emergenza roghi agricoli: fumo fino sulla Statale 268, visibilità ridotta all’alba

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Disastro all’alba di ieri nell’area vesuviana a causa dei roghi di natura agricola. Ed ieri mattina si è anche rischiato il peggio, con i fumi che hanno invaso a lungo la Statale 268 dopo essere stati appiccati da contadini senza scrupoli e che hanno scelto di dare alle fiamme i residui delle proprie coltivazione. Intorno alle 6,30 di ieri, infatti, la “superstrada della morte” è stato invasa dalle nubi di fumo che hanno reso quasi impraticabile la circolazione con visibilità davvero vicina a quella delle grandi nebbie del Nord.

A complicare le cose, naturalmente, anche l’odore acre che ovviamente non ha potuto fare bene a quanti si sono trovati a transitare. Secondo gli automobilisti che si trovavano sul posto, infatti, i falò fatti di sfalci di potatura erano almeno quattro lungo il tragitto che va dagli svincoli di Poggiomarino – Boscoreale e Poggiomarino – San Giuseppe Vesuviano, raggiungendo in alcuno momenti anche Palma Campania.

Insomma, uno scenario davvero incredibile per essere domenica mattina e che ha messo paura ad un bel po’ di persone oltre a provocare sdegno in lungo ed in largo. Tanti, in tal senso, sono stati anche i commenti sui social network che hanno appunto raccontato le fasi vissute verso quell’ora sulla Statale 268 dei Paesi Vesuviani. In sostanza gli incendi sono stati appiccati nel cuore della notte, e sono durati per diverse ore, nella zona della Masseria del portone di Boccapianola, al confine con la località boschese di Marchesa, a Fornillo ed anche nella zona di Pianillo.

Soltanto intorno alle 9, raccontano ancora gli automobilisti di passaggio sulla Statale 268, la situazione si è normalizzata, facendo continuare regolarmente la circolazione che sino a quel momento ha vissuto numerosi disagi.

roghi agricoli

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